L’angolo dei libri – dicembre/gennaio

di Francesca Saglimbeni

Le letture consigliate questo mese

Sveva Casati (Giunti, 2024)
Lui, lei e il Paradiso

Grande imprenditore, conosciuto in tutto il mondo, Dino Solbiati – protagonista del nuovo romanzo della Casati – vive circondato da uno stuolo di amici e collaboratori dei quali non può fare a meno. Un giorno, ormai anziano, seduto in poltrona e vestito con raffinata eleganza, si assopisce smarrito e stanco. A risvegliarlo è un fruscio lieve sullo sfondo del quale gli compare un’esile figura di donna scalza, con indosso pigiama punteggiato da bianche stelline luminose, che presentandosi a lui come Stella Recalcati, nonché autrice di romanzi popolari costantemente assetata di storie nuove, gli rivela che si trovano entrambi in Paradiso, inducendolo a narrare di sé. Ciò che ne esce è una biografia fatta di intrighi e passioni cui si appassionerà anche il lettore.

Chiara Bertoglio (Effatà, 2024)
Né carne né pesce? Vivere da single cattolici

Essere single ai tempi di oggi è così diffuso che ormai non fa neanche più notizia. Eppure, non sono pochi gli uomini e donne tra i 30 e 55 anni, che non possedendo un progetto esistenziale specificatamente incanalato verso il matrimonio/la famiglia o la vita consacrata, non si sentono “né carne né pesce”. Da nord a sud dell’Italia, sono dunque nate una serie di iniziative essenzialmente legate ai movimenti laicali e/o a comunità parrocchiali particolarmente vivaci e attente a tutte le forme di “periferia umana”, che tentano di dare una risposta a quanti vivono questa situazione, al fine di accompagnarli in un percorso di crescita di ispirazione cristiana, teso a farli sentire parte della Chiesa e della società, fuori da ogni pregiudizio. Bertoglio ne opera una selezione, invitando il lettore a riflettere sulla propria condizione e ad essere il primo a non autoinfliggersi etichettature.

Raffaele Morelli (Mondadori)
Chiudi gli occhi e non pensare

«Tutti vogliono seguire un percorso chiaro, ben illuminato e senza sorprese, vogliono certezze e risposte sicure, e non sanno che è proprio questo modo di vedere le cose che crea le loro nevrosi. Tutti individuano quello che chiamano il loro “problema” e si impegnano a “risolverlo”, e per riuscirci combattono magari per anni. Guardano e riguardano le loro ferite, ci rimuginano, cercano spiegazioni chiare e soluzioni definitive: non sanno che questo atteggiamento è la loro infelicità. Due anime vivono dentro di noi: quella superficiale che scorre con il tempo dell’orologio e quella che vive nell’eterno, come accade nei sogni, dove dietro gli occhi chiusi ci sono le immagini, il buio, la notte, il mistero, la magia». E proprio a partire da questo semplice gesto – chiudere gli occhi – Raffaele Morelli ci guida qui in un cammino tutto interiore, che grazie ad alcuni semplici esercizi ci porta a contatto con la presenza misteriosa che ci abita e rifugge i pensieri, le nostre convinzioni, le opinioni comuni. Solo affidandoci a questo sapere profondo che è in noi, e invitandolo a scendere in campo, potremo giungere alla guarigione.

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