Le quattordici compagnie dello spettacolo si uniscono per una rassegna dal 14 novembre al 29 aprile al teatro Camploy.
Le quattordici realtà della scena teatrale veronese, riunite nella rete RSVP, una rete di lavoratrici e lavoratori dello spettacolo che si riconosce nell’idea che la cultura sia un bene collettivo, da coltivare con passione e professionalità, anche quest’anno hanno deciso di intrecciare percorsi, poetiche, scelte artistiche ed anche differenze: perché è proprio dalla diversità che può nascere una visione comune e condivisa. Ecco che nasce così l’“Altro Teatro/City”.
Come il nome della rassegna ci suggerisce è forte il legame con il cartellone dei colleghi professionisti nazionali che fanno tappa al Teatro Camploy e con Verona: “City” diventa infatti la parola chiave per richiamare l’identità cittadina e la volontà di offrire produzioni nate e pensate proprio per questa città.
Particolare attenzione è riservata anche al Teatro Ragazzi, rivolto ai bambini e ai giovani, con la convinzione che sia fondamentale costruire il pubblico del futuro.
Il programma: tra danza, musica, inclusione e grandi classici
La stagione prende il via il 14 novembre 2025 con “HADO – Autobiografia della Neve” di Ersiliadanza, un progetto che fonde arte e scienza per raccontare, attraverso la danza, le geometrie dei paesaggi montani e le fragilità della natura, riflettendo anche sulle conseguenze del cambiamento climatico. Il ghiacciaio diventa così metafora della condizione umana, dei nostri strati interiori e delle fragilità pronte a riaffiorare.
Il 19 novembre, la Fondazione Aida ETS propone “Tu chiamale se vuoi… emozioni”, un tributo alla canzone d’autore italiana degli anni ‘60 e ‘70. Un viaggio fra le melodie di Tenco, Patty Pravo, Ornella Vanoni e Lucio Dalla, che con le loro canzoni hanno dato voce ai cambiamenti sociali e alle emozioni collettive del nostro Paese.
Il 3 dicembre arriva “Shakespeare in Dream” di Arte3, un percorso coreografico gratuito che coinvolge cittadini over 50, senza esperienza artistica, in un laboratorio guidato da professionisti. Il tema del sogno fa da filo conduttore, offrendo ai partecipanti l’occasione di reinventarsi e di valorizzare la terza età attraverso la danza e la creatività.
Il 21 gennaio 2026, spazio ai più piccoli con “Cuor di Smeraldo” del Teatro Scientifico – Teatro Laboratorio. Scritto, diretto e interpretato da Isabella Caserta, lo spettacolo celebra il rispetto per tutte le forme di vita, invitando i bambini a riscoprire il proprio “cuore di smeraldo”, simbolo di rinascita e positività.
Il 13 febbraio 2026, Casa Shakespeare porta in scena “Romeo and Juliet”, una versione emozionante e coinvolgente della celeberrima storia d’amore, che trasporta il pubblico nei luoghi e nelle passioni della Verona shakespeariana, tra duelli, feste e il dramma eterno degli amanti.
Il 27 febbraio 2026 è la volta di “Molto rumore per nulla” con Punto in Movimento. La celebre commedia di Shakespeare, qui proposta come tragicommedia, mette in scena il gioco dell’amore e delle sue contraddizioni, offrendo spunti di riflessione sulla natura umana e sull’arte teatrale stessa.
Il 25 marzo 2026 sale sul palco “Io, Dante e la Vacca” di Ippogrifo Produzioni. Scritto per Dante700, lo spettacolo è un viaggio ironico e profondo nella Divina Commedia, guidato da Doro, allevatore di vacche, e dalla sua mucca Rossella. Tra citazioni e riflessioni sulla mezza età, si riscopre l’attualità del poema dantesco e la sua capacità di parlare a ogni generazione.

Il 27 marzo 2026 secondo appuntamento per i più piccoli, Bam!Bam!Teatro ETS presenta la nuova produzione “Via Pál”, scritto e diretto da Lorenzo Bassotto. Lo spettacolo prende vita da una scrivania piena di fogli stropicciati, dove la fantasia trasforma la carta in un cortile popolato dai ragazzi della via Pál, tra giochi, avventure e battaglie di biglie.
Il 1° aprile 2026 è in cartellone “Caino” di Fucina Culturale Machiavelli, scritto da Sara Meneghetti. Un’opera intensa che mette in scena la ribellione di Caino contro un Dio ingiusto, tra allegorie satiriche e riferimenti alla contemporaneità. Le musiche originali accompagnano una riflessione sulla responsabilità umana e sul senso del male.
Infine, chiude la rassegna il 29 aprile 2026 “Il sabato del villaggio” con Orti Erranti e Modus Produzioni. Uno spettacolo che mette a confronto il villaggio rurale di Leopardi con quello metropolitano contemporaneo, evocando sulla scena una varietà di umanità, emozioni e riflessioni sui tempi che cambiano, tra ironia e pathos.
L’Altro Teatro/City è una rassegna di spettacoli che invita l’intera comunità a partecipare, a condividere emozioni e a costruire insieme il pubblico di domani. Un’occasione preziosa per riscoprire il valore dell’arte dal vivo e della collaborazione tra realtà diverse.