L’osservatorio astronomico si trova a Selva di Progno.
L’Osservatorio Astronomico “Parco della Lessinia” sta per avviare la sua stagione estiva, proponendo una serie di eventi e attività dedicate al pubblico. Questo include spettacoli al Planetario, visite guidate notturne e diurne all’Osservatorio ed eventi speciali. Il calendario degli eventi si è aperto lo scorso 7 giugno proponendo ai fruitori l’osservazione della volta celeste e proseguirà con le serate del 5 luglio e due date in agosto.
A seguire il 7 settembre in diretta l’eclissi di Luna ma non è tutto. Il Direttore, Elio Magnabosco invita gli amanti del cielo a tenersi aggiornati tramite il sito www.astrofililessiniaorientale.it delle tante novità promosse. Non da ultima l’attività del sole in diretta possibile grazie l’acquisto di un nuovo filtro, che sarà possibile vedere la domenica mattina. L’Osservatorio astronomico si trova a Selva di Progno in Località Naiss ed è nato con il sogno cominciato alla fine del secolo scorso, quando i membri dell’appena nato Gruppo Gastrofili Val d’Alpone aspiravano alla creazione di un osservatorio pubblico con cui far riscoprire le meraviglie della volta celeste che hanno stimolato la curiosità e l’ingegno dell’uomo fin dall’alba dei tempi.
Dopo anni di duri lavori e costante impegno, questo sogno si è realizzato con l’inaugurazione dell’Osservatorio Astronomico “Parco della Lessinia”, avvenuta nell’agosto del 2021. Lo strumento principale a disposizione dell’osservatorio è il telescopio “Antolini”.
Si tratta di un telescopio a configurazione Newtoniana, con specchio principale del diametro di 570 mm, e con focale f/3.7. Il suo peso, che arriva a superare la tonnellata, è supportato da una montatura equatoriale che permette di ruotare il telescopio su due assi in modo da puntare qualsiasi oggetto visibile sulla volta celeste.

Il puntamento è gestito da due motori elettrici che attuano una trasmissione ad attrito, con l’aggiunta di encoder che tengono traccia delle coordinate celesti, permettendo di individuare con precisione il corpo celeste interessato e di compensare la rotazione terrestre.
All’oculare del telescopio è normalmente montato un sensore CMOS che permette la digitalizzazione delle immagini raccolte dallo strumento, con la possibilità di visione in diretta durante le serate dedicate al pubblico.
La sua costruzione risale agli anni ottanta e fu realizzato dall’azienda Marcon Costruzioni Ottico Meccaniche con sede a San Donà di Piave su commissione del dottor Plinio Antolini. Dopo la sua scomparsa, la figlia, dott.sa Elisabetta Antolini, decise di donare all’associazione il telescopio, con la richiesta esplicita di far rivivere lo strumento, tanto caro al padre. Da qui prende vita il progetto di ristrutturazione e ammodernamento del “Tele Antolini”, così soprannominato, con l’obiettivo di mettere le sue capacità al servizio della divulgazione e della ricerca astronomica.