La Fiamma Paralimpica accende Trento e non solo

di Andrea Molinari

Dal 6 al 15 marzo tocca alle Paralimpiadi invernali.

Il 28 febbraio 2026, nel tardo pomeriggio, Trento si accenderà di una luce diversa. La Fiamma Paralimpica farà tappa in città, attraversando le vie del centro fino a Piazza Cesare Battisti, cuore simbolico di un’attesa che non riguarda soltanto lo sport, ma un intero modo di guardare al futuro. Sarà uno dei momenti più significativi del Viaggio della Fiamma, partito il 24 febbraio subito dopo la chiusura dei Giochi Olimpici e destinato a concludersi il 6 marzo, giorno della Cerimonia di Apertura delle Paralimpiadi all’Arena di Verona.

Undici giorni, duemila chilometri, 501 tedofori. Numeri che raccontano molto più di una staffetta: raccontano un percorso che unisce territori, comunità e storie di sport. Il passaggio a Trento assume un valore speciale perché si inserisce in un programma più ampio che, per settimane, trasformerà la piazza in uno spazio vivo. Negli ambienti dell’ex Niccolini sono previsti incontri, laboratori e presentazioni dedicate ai temi olimpici e paralimpici, mentre un maxischermo permetterà di seguire le gare in diretta. Accanto, stand enogastronomici valorizzeranno le eccellenze locali e una pista di pattinaggio accompagnerà cittadini e visitatori fino al termine dei Giochi Olimpici, continuando ad animare i weekend di marzo con esibizioni e iniziative sportive.

Le Paralimpiadi Invernali di Milano Cortina 2026 si svolgeranno dal 6 al 15 marzo, coinvolgendo fino a 665 atleti provenienti da circa 50 Paesi. Sei le discipline in programma: sci alpino, snowboard, sci nordico, biathlon, curling in carrozzina e para ice hockey. In palio 79 titoli, distribuiti tra gare maschili, femminili e miste. La delegazione italiana si presenterà con 40 atleti e tre guide, con l’obiettivo di superare le sette medaglie conquistate a Pechino nel 2022.

L’edizione 2026 porterà con sé anche due anniversari importanti: i cinquant’anni dai primi Giochi Paralimpici Invernali del 1976 e i vent’anni dall’esordio del wheelchair curling, avvenuto proprio in Italia nel 2006. Ricorrenze che ricordano quanto il movimento paralimpico sia cresciuto in visibilità e consapevolezza.

Dalla tappa di Trento alla cerimonia inaugurale nell’Arena di Verona, uno dei pochi siti UNESCO ad aver mai ospitato un evento paralimpico di questa portata, il filo conduttore sarà lo stesso: trasformare lo sport in un messaggio condiviso di inclusione, coraggio e partecipazione. Non solo le Olimpiadi, anche le Paralimpiadi sono una narrazione collettiva che attraversa le città e lascia un segno nei nostri territori.

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