“Persone, cultura, tecnologie. Per un nuovo Umanesimo europeo”. Aiutare i ragazzi ad essere protagonisti del cambiamento senza subirlo in un mondo chiamato a confrontarsi con l’intelligenza artificiale, le sue opportunità e i suoi rischi: è una delle grandi sfide a cui è chiamata a rispondere oggi la formazione. Perciò JOB&Orienta, salone nazionale dell’orientamento, la scuola, la formazione e il lavoro, che accoglie ogni anno oltre 45mila visitatori, sceglie questo tema come centrale per la 33esima edizione, in programma da mercoledì 27 a sabato 30 novembre 2024 presso Veronafiere. Abbiamo intervistato il coordinatore scientifico di JOB&Orienta Claudio Gentili per comprendere meglio questa sfida con cui si interfacciano la formazione e il mondo della scuola oggi.
Ci può spiegare meglio il titolo di questa 33esima edizione: “Persone, cultura, tecnologie. Per un nuovo Umanesimo europeo”?
Partiamo dal presupposto che la scuola non forma automi, ma persone e che le tecnologie sono spesso messe in contrapposizione all’umanità. In secondo luogo, molte indagini INVALSI e OCSE segnalano carenza di cultura nel nostro Paese. Con questa associazione di parole vogliamo dare un orizzonte positivo perché l’Europa storicamente ha messo insieme queste dimensioni: la persona e l’Umanesimo, la civiltà e l’innovazione tecnologica. A scuola si impara, è la grande banca che trasmette la nostra eredità culturale e oggi questo si può fare accogliendo le sfide della tecnologia. Verso un nuovo Umanesimo Europeo.
Quali sono le novità più interessanti di questa edizione?
Come ogni anno anche questo vedrà numerose novità. Per darvi solo qualche anticipazione sul fronte organizzativo: senz’altro una rassegna espositiva sempre più ampia, che si sposta nei padiglioni 9 e 10 per garantire ai visitatori un’esperienza ancora più completa e ricca di opportunità, e una nuova area “forum” come spazio di dibattito e confronto collocato nel vivo della fiera.
Quali sono le sfide più stringenti per il mondo della scuola a suo avviso?
Ne cito due su tutte. Anzitutto la didattica digitale: in quante scuole è fatta in modo efficace? È urgente formare docenti competenti ad usare le nuove tecnologie in questo senso. E ancora: la scuola deve potenziare sempre più il ponte con il mondo delle imprese e del lavoro, per garantire ai ragazzi le competenze più aggiornate e spendibili e rispondere ai bisogni del mondo produttivo. Per entrambe JOB&Orienta offre spazi di aggiornamento e confronto.
Parliamo invece di famiglia…
Il ruolo della famiglia è determinante nel percorso scolastico dei nostri studenti, per questo la giornata di sabato di JOB&Orienta sarà dedicata proprio ai genitori. Oggi c’è una carenza spaventosa di profili tecnici, ma molti genitori si fanno guidare dai luoghi comuni pensando che esistano scuole di serie A e scuole di serie B. Noi presenteremo tutto il panorama di offerta didattica perché esistono solo scuole adatte alle diverse intelligenze, inclinazioni e motivazioni dei ragazzi.