Febbraio e marzo sono sicuramenti due mesi importanti per la scena veronese. Le più importanti rassegne sono nel pieno della loro programmazione e la scelta, per gli appassionati, è varia: si va dai grandi testi americani moderni e contemporanei alle commedie brillanti, dalle trasposizioni cinematografiche alle nuove proposte della scena italiana. Prosa sì, ma anche tanta danza di alto livello sarà presente sui palcoscenici cittadini e non mancheranno le proposte per i giovanissimi e le famiglie.
Cominciamo quindi con una selezione degli spettacoli in città e cominciamo proprio dal Teatro Nuovo, dove sono presenti due rassegne, Il Grande Teatro e Divertiamoci a teatro. Concluse le repliche di Arlecchino? con Andrea Pennacchi (di cui vi abbiamo parlato nel numero precedente), lunedì 3 febbraio salgono sul palco, per uno spettacolo fuori abbonamento, Aldo Cazzullo e Moni Ovadia, accompagnati dalla violoncellista Giovanna Famulari, con Il romanzo della Bibbia, guidando il pubblico tra gli episodi più conosciuti e i personaggi più simbolici del “bestseller”. Per il Grande Teatro, sono due gli spettacoli di grandi autori americani: dall’11 al 16 febbraio, Umberto Orsini e Franco Branciaroli, in I ragazzi irresistibili di Neil Simon, vestono i panni di una coppia di vecchi attori chiamati a lavorare di nuovo insieme in un gioco di geniale comicità e di profonda melanconia. Si continua poi con un altro drammaturgo statunitense, David Mamet, che con Boston Marriage (dall’11 al 16 marzo) ci porta in un salotto di fine Ottocento dove tre dame, interpretate da Maria Paiato, Mariangela Granelli e Ludovica d’Auria, dialogano con un vocabolario ricercato e un linguaggio che diventa protagonista per detti, non detti, giochi di parole, allusioni, stravaganze e paradossi. Per il Divertiamoci a teatro da non perdere le vicende sentimentali ancora precarie di un gruppo di quarantenni con Ti sposo ma non troppo (dal 18 al 21 febbraio), che vede in scena Vanessa Incontrada, Gabriele Pignotta, Fabio Avaro e Siddhartha Prestinari. Di grande prestigio la rassegna di danza al Teatro Ristori, che si sta connotando sempre più anche in questo genere di spettacolo dal vivo: sul palco, domenica 23 marzo alle 20:30, la Compagnia Zappalà, con Cultus, che trasporta gli spettatori in un’esperienza sensoriale fino a perdere la cognizione del tempo per sentirsi parte di qualcosa di appassionante. E proprio in un viaggio profondissimo e ironico al tempo stesso, nel labirinto del nostro sentire e sentirci, ci conduce anche Stefano Massini nella sua serata d’autore al Teatro Ristori venerdì 21 febbraio.
Il Teatro Camploy ospita come sempre il meglio del teatro contemporaneo: continua quindi la rassegna L’Altro Teatro che propone diversi spettacoli di teatro, danza, nuove forme espressive in commistione tra musica e teatro, tutti accomunati da uno sguardo attento e preciso verso la nostra società e i suoi protagonisti: dalla visione dissacrante degli ospiti di una clinica di riabilitazione di lusso in Salveremo il mondo prima dell’alba di Carrozzeria Orfeo (giovedì 13 febbraio) a un altro grande nome della scena contemporanea, Ascanio Celestini, che in Rumba – l’asino e il bue del presepe di San Francesco nel parcheggio del supermercato (giovedì 20 marzo) si domanda “ma se Francesco nascesse nel 1982 invece che nel 1182, dove lo troveremmo?”. Il palcoscenico del Teatro Camploy ospita anche la rassegna Altro Teatro/City che vede in scena le compagnie professioniste della nostra città, tra cui, il progetto intergenerazionale di Chiara Frigo e Zebral Cultural Zoo con Atomi – dialoghi sulla vicinanza #primo luogo e tre storie di coraggio e libertà dall’Iran, dalla Cecenia e dalla Palestina con La verità non si uccide di Fucina Culturale Machiavelli (venerdì 28 marzo).

Non manca il teatro per le nuove generazioni, che in questi due mesi porta i grandi personaggi della letteratura per ragazzi: per la rassegna Fucina dei Piccoli al Teatro Fucina Machiavelli domenica 9 febbraio verranno raccontate le gesta di uno dei personaggi più amati, la tigre della Malesia, in YANEZ Io, Sandokan e Salgari, una spettacolo di Bam!Bam!Teatro; mentre, al Teatro Ristori un adattamento del celebre romanzo Il piccolo principe a cura dell’Atelier Elisabetta Garilli (domenica 16 febbraio ore 17:00). In scena musicisti e coro di voci bianche per trasmettere al meglio il messaggio profondo del testo stesso. Un altro grande classico della letteratura per ragazzi sarà messo in scena da Fondazione Aida al Teatro Stimate: parliamo di Pippi Calzelunghe. Le vicende della bambina combinaguai troveranno posto domenica 23 marzo.
Questa è solo una selezione dei tanti spettacoli che animano la scena veronese a febbraio e marzo, per conoscerli tutti (o quasi) è possibile abbonarsi alla nostra newsletter: ogni due settimane vi racconteremo degli spettacoli in cartellone, con approfondimenti e curiosità.