Classici, riscritture e nuove emozioni.
L’estate non è ancora finita e la scena culturale continua a essere ricca di appuntamenti. Anche nei mesi di agosto e settembre sono numerose le occasioni per vivere il teatro, la musica e lo spettacolo dal vivo: prosegue la stagione operistica in Arena, continua l’Estate Teatrale Veronese al Teatro Romano e si moltiplicano gli eventi ospitati nei cortili, nelle corti, nei chiostri e nei diversi spazi teatrali della città.
Abbiamo scelto alcuni spettacoli che hanno attirato la nostra attenzione e che meritano di essere inseriti tra i prossimi appuntamenti da non perdere: proposte diverse tra loro, capaci di raccontare il teatro nelle sue molte forme, dalla rilettura dei grandi classici alle esperienze più immersive, fino agli spettacoli pensati per le famiglie.
Il primo appuntamento da segnare in calendario è Romeo e Giulietta in the war, in programma il 1° settembre al Teatro Romano, con Stefano Massini e l’Orchestra Multietnica di Arezzo.
Un progetto in cui Massini, uno dei più apprezzati narratori e drammaturghi contemporanei, si mette in gioco di una nuova riscrittura del capolavoro shakespeariano. Al centro non c’è soltanto la storia dei due celebri amanti di Verona, ma la ricerca di nuovi Romeo e Giulietta, di quegli amanti clandestini che, in ogni epoca e in ogni parte del mondo, hanno continuato a vivere la forza e la fragilità di un amore ostacolato.
Con il suo stile inconfondibile, capace di intrecciare racconto, teatro e riflessione, Massini accompagna il pubblico in un viaggio dentro una delle storie d’amore più conosciute di sempre, restituendole una nuova dimensione contemporanea. Ad arricchire lo spettacolo sarà la presenza dell’Orchestra Multietnica di Arezzo, che attraverso suoni e suggestioni provenienti da culture diverse contribuisce a creare un dialogo tra mondi lontani e vicini.
Un altro appuntamento da non perdere è Amleto² di Filippo Timi, in scena al Teatro Romano il 10 e 11 settembre.
Uno spettacolo che riparte da Verona, un lavoro che ha rappresentato un momento fondamentale nel percorso artistico di Filippo Timi, consacrandolo nel panorama teatrale contemporaneo.
Partendo da uno dei testi più celebri di Shakespeare, Timi rielabora e trasforma la tragedia originale, portandola verso una dimensione completamente nuova. Amleto² diventa così un teatro dell’eccesso e dell’immaginazione, un elogio della follia in cui il dramma lascia spazio alla commedia, senza però perdere la profondità e le inquietudini del testo shakespeariano.
Una rilettura irriverente e visionaria, dove il personaggio di Amleto viene scomposto e ricostruito attraverso il linguaggio unico di Filippo Timi, capace di mescolare comicità, malinconia e provocazione.
Di tutt’altro genere è invece Romeo e Giulietta, my heart is yours, spettacolo itinerante con la regia di Paolo Valerio, in programma fino al 14 agosto e poi nuovamente dal 24 agosto all’11 settembre.
Una performance pensata per accompagnare il pubblico in un vero e proprio viaggio dentro la storia d’amore più famosa di sempre. Lo spettacolo propone una riduzione emozionante e coinvolgente del testo shakespeariano, ma lo fa attraverso un percorso itinerante che permette agli spettatori di vivere il racconto attraversando i luoghi simbolo di Verona legati alla vicenda di Romeo e Giulietta.
Non è quindi soltanto uno spettacolo teatrale, ma un’esperienza che unisce narrazione e scoperta della città: il pubblico viene guidato tra gli spazi che evocano la storia dei due giovani amanti, riscoprendo il fascino dei luoghi e il legame profondo tra Verona e il mito shakespeariano.

Di tutt’altro genere è invece la lectio magistralis di Stefania Andreoli, dal titolo Il sabato delle parole e il simbolico, in programma al Teatro Romano il 26 settembre nell’ambito del Festival della Bellezza.
Un appuntamento che si inserisce nel percorso del festival, da anni dedicato all’esplorazione delle diverse componenti della psiche umana attraverso incontri ospitati in luoghi simbolici ed evocativi del patrimonio culturale italiano. La lezione di Andreoli propone un viaggio nella psicanalisi intesa come cura della parola, approfondendo il rapporto tra linguaggio, simboli, identità e relazioni. Un’occasione per riflettere sul valore delle parole come strumento di conoscenza e costruzione del sé, attorno al tema guida “Di noi si salverà chi non perderà l’astrazione”.
A chiudere le nostre segnalazioni è il teatro dedicato alle famiglie con la rassegna La città dei ragazzi, organizzata da Fondazione Aida a Forte Gisella. La rassegna si chiude il 27 agosto con Cipì, uno spettacolo dedicato alla curiosità, alla scoperta e al desiderio di esplorare il mondo. Al centro della storia c’è un piccolo passerotto che sceglie di lasciare il proprio nido per conoscere ciò che lo circonda, affrontando grandi esperienze e piccole imprese.
A guidare questa selezione non è quindi un unico filo conduttore, ma la ricchezza delle proposte: dal grande teatro di parola alle riscritture dei classici, dalle performance che fanno dialogare spettacolo e città fino alle storie pensate per i più piccoli. Un invito a continuare a vivere i luoghi del teatro anche nella parte finale dell’estate, quando Verona continua a trasformarsi in un palcoscenico a cielo aperto.