In scena – dicembre/gennaio

di Federica Clemente

La selezione di spettacoli in scena a Verona in questi mesi.

Eccoci con le ultime segnalazioni di questo 2025, anno in cui questa rubrica è nata e spero vi abbia accompagnato nelle vostre scelte teatrali. Rimanendo in città, tra dicembre e gennaio sono davvero molti gli spettacoli interessanti che andranno in scena sui diversi palchi, dal Teatro Ristori al Teatro Nuovo, dal Teatro Camploy al Teatro Fucina Culturale Machiavelli così come tutti gli spazi delle compagnie della rete RSVP che animano la nostra città.

Cominciamo ora con le segnalazioni: da non perdere, dal 9 al 14 dicembre al Teatro Nuovo per il Grande Teatro, Mein Kampf di e con Stefano Massini dal testo di Adolf Hitler scritto cento anni fa. Un’indagine lucidissima e spietata sul potere delle parole e le loro conseguenze. Sul palco, Massini rimanendo Massini e offrendo uno spettacolo dal ritmo serrato, consegna al pubblico il testo del Mein Kampf incrociato con testi e discorsi pubblici: «Perché queste parole hanno ipnotizzato le masse? Perché la Storia ha mutato direzione su queste pagine? E noi, spettatori del 2025, saremmo davvero impermeabili all’ascesa dal basso di questo profeta della rabbia? “Mein Kampf” è l’agghiacciante Verbo del Novecento più distruttivo, camuffato dentro la paranoica autobiografia di un invasato».

Passando invece al Teatro Camploy, dove si alterneranno la rassegna L’Altro Teatro e L’Altro Teatro/City, segnaliamo un altro monologo, Autoritratto di e con Davide Enia, in scena venerdì 16 gennaio. «A Palermo, tutti possediamo una costellazione del lutto in cui le stelle sono persone ammazzate da Cosa Nostra». Così lo stesso Enia descrive questo spettacolo che, intrecciando cunto e parole, corpo e dialetto, esplora la vita e i continui incontri dei palermitani con la mafia, «un lavoro che è una tragedia, un’orazione civile, una interrogazione linguistica, un processo di autoanalisi personale e condiviso. Un autoritratto al contempo intimo e collettivo».
Di tutt’altro genere lo spettacolo di Generazione disagio che andrà in scena in Fucina Culturale Macchiavelli venerdì 23 gennaio. Dopodiché stasera mi butto, di e con Enrico Pittaluga, Graziano Sirressi, Andrea Panigatti, Luca Mammoli, regista e co-autore Riccardo Pippa, è uno spettacolo di cinica autoanalisi collettiva, spettacolo irriverente, comico e profondo. «Un conduttore coinvolge gli spettatori in un folle gioco dell’oca su cui si muovono tre pedine umane: un dottorando, un precario e uno stagista attraverseranno imprevisti, prove collettive e individuali con un ritmo comico serrato e pezzi di improvvisazione. Vincerà chi riesce ad accumulare più sfighe e perciò più “disagio”».

E per quanto riguarda le segnalazioni per famiglie, sono due: una decisamente a tema natalizio. Alla Fattoria Didattica La Genovesa andrà in scena, sabato 13 dicembre, Il famoso canto di Natale del Signor Charles Dickens (del libro ne parla anche la rubrica Pagina dopo Pagina) dei Teatri Soffiati, di e con Giacomo Anderle e Alessio Kogoj. Tra rimandi, citazioni, commenti, scherzi e dispetti, il racconto di Dickens si intreccia alle vicende dei due orfanelli, moltiplicandosi in scena in un continuo gioco di specchi, sospeso tra le parole del grande autore inglese e i gesti dei due narratori, culminando in una notte di Natale che lascerà il segno nel cuore di tutti.

Per L’Altro Teatro/City, invece, la rassegna delle compagnie professioniste della città, riunite in RSVP, andrà in scena Cuor di Smeraldo del Teatro Scientifico/Teatro Laboratorio, testo, regia e interpretazione di Isabella Caserta, musiche eseguite dal vivo da Valerio Mauro. «Il verde brillante dello smeraldo, che nell’antichità era simbolo di rinascita interiore e positività, esprime il rispetto e l’amore che si provano per tutte le forme di vita esistenti e la sua energia provoca un profondo effetto sulle emozioni. In ognuno di noi c’è un Cuor di Smeraldo. Con l’aiuto di Gatta Smeralda riusciranno i bambini che hanno l’animo incontaminato a riscoprirlo?». In scena al Teatro Camploy mercoledì 21 gennaio.

Concludiamo parlandovi di una novità voluta dal nuovo direttore artistico del Comune di Verona: si tratta degli appuntamenti Extra dell’Altro Teatro. Si comincia quindi martedì 2 dicembre con Vera Gheno, sociolinguista, divulgatrice e docente. Si parlerà di inclusione, ma in senso più ampio, ponendo il focus sulla relazione tra linguaggio ed essere umani, capendo come le parole abbiano un potere trasformativo. Un incontro questo che va oltre il linguaggio teatrale, ma sempre di linguaggio, di parole, di relazioni si tratta. Questo è il teatro.

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