In scena

di Federica Clemente

Una selezione di spettacoli teatrali tra Verona, Mantova, Brescia e Trento.

Nel bacino del lago di Garda si trovano quattro città che offrono tante occasioni culturali e di spettacolo dal vivo. E siccome anche uno spettacolo teatrale può essere un buon pretesto per uscire dalla città e muoversi nelle zone a noi limitrofe, ecco quindi una selezione di spettacoli in scena nei prossimi mesi proprio nelle quattro città e province che (anche solo idealmente) si affacciano sul nostro lago.


Cominciamo oggi da Verona, ma non Verona centro, dai suoi dintorni: al Teatro Salieri di Legnago, martedì 2 dicembre, saliranno sul palco gli Oblivion con il loro spettacolo Tuttorial. Tra canzoni, effetti sonori, battute, lo spettacolo racconta di una “realtà alternativa dove Galileo Galilei è una star di TikTok, Leonardo da Vinci non riesce a produrre contenuti virali e Marco Mengoni canta all’Ikea. Senza senso e senza tempo, personaggi di varie epoche allietano le giornate dei loro follower in cambio dell’agognato successo”. Con il loro stile inconfondibile, il quintetto parla così al pubblico di tutte le età, mostrando quelli che sono i personaggi e le manie della nostra epoca, per “uscire dal teatro più saggi di Siri, più fluidi di D’Annunzio, più caldi del riscaldamento globale”.


A Brescia, invece, al Teatro Mina Mezzadri (dal 21 al 30 novembre) all’interno della stagione del Centro teatrale bresciano, andrà in scena Il fantasma di Canterville. Maria Paiato, diretta da Giulio Costa, ci porterà tra le stanze del castello e all’interno del racconto scritto nel 1887 da Oscar Wilde, parodia dei racconti dell’orrore dell’epoca. “Una storia che mescola con maestria il fantastico e il comico, il soprannaturale e il grottesco, raccontandoci dell’incontro tra il fantasma di Sir Simon, uno spirito tormentato e legato alla sua dimora, e una famiglia americana che, lontana dalle superstizioni, non si lascia intimorire da leggende e visioni”. In scena quindi la contrapposizione tra tradizioni e materialismo, che solo la comprensione dell’altro e l’empatia può superare.

Dal 19 al 23 novembre, al Teatro Sociale di Trento, lo scrittore e drammaturgo Stefano Massini porta in scena DONALD. Storia molto più che leggendaria di un Golden Man, raccontando l’irresistibile ascesa del miliardario newyorkese, fino alla sua prima elezione alla Casa Bianca. “Ecco allora prendere forma sul palco la genesi incredibile di un leader che si è proiettato laddove nessun altro, riscrivendosi addosso le regole dell’economia, della finanza, della politica e perfino della civiltà. A soli quarant’anni già vegliava sull’umano consesso, dall’alto di un attico di 3000 metri quadri con vista su Manhattan da dove pianificava il suo regno di monarca assoluto, simbolo e incarnazione del potere. In un succedersi incalzante di colpi di scena, di incontri decisivi e di vertiginose montagne russe fra trionfi e bancarotte, Massini ripercorre la rocambolesca gimkana esistenziale di un uomo che si è trasformato in marchio commerciale, in icona, in brand, in testimonial del suo stesso successo e sponsor della propria scalata, sempre spingendosi oltre il limite e oltre il lecito, in una sfida instancabile che non ammette l’ipotesi della resa ma sempre e solo l’ebbrezza del rilancio”. Massini, con il suo stile inconfondibile, ci porta così a riflettere sulla contemporaneità con occhio critico, sulle figure che la compongono e che ne permettono il successo.


Come ultima segnalazione della rubrica, non parleremo di uno spettacolo nel mantovano, ma di un festival: Segni new generation Festival. Fino al 15 novembre, nei luoghi più belli di Mantova, artisti e compagnie italiane e straniere si esibiscono in spettacoli e laboratori per nuove generazioni, dai 12 mesi in sù, un evento totalmente dedicato a bambine e bambini, ragazze e ragazzi da non perdere!

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