In scena – ottobre/novembre

di Federica Clemente

La selezione di spettacoli in scena a Verona in questi mesi.

Riprendono proprio tra il mese di ottobre e quello di novembre tutte le stagioni nei principali teatri veronesi, come avete già avuto modo di vedere e leggere nelle pagine precedenti.

In queste righe, invece, vi facciamo una nostra selezione: cominciamo subito con un concerto evento per celebrare il Canto lirico Patrimonio dell’Umanità, riconoscimento dell’UNESCO arrivato il 6 dicembre 2023, dal titolo “Pazzi per l’opera”. L’opera viene così celebrata attraverso dieci parole che sono altrettanti “capitoli” di uno spettacolo-concerto. Cecilia Gasdia, sovraintendente della Fondazione Arena di Verona e Alberto Mattioli, scrittore e critico che si è occupato della drammaturgia, conducono gli spettatori tra arie, cori, concertati da Monteverdi a Puccini, un dizionario minimo del Canto lirico con commenti letti dall’attore Matteo Martari. Sabato 11 ottobre al Teatro Filarmonico.


La stagione del Teatro Ristori si apre invece con la grande musica jazz. Sul palco il Sergio Cammariere 4et e Giovanna Famulari. Una serata all’insegna del pianismo lirico e dei brani d’autore tipici dell’approccio di Cammariere, per l’occasione accompagnati dalle note della famosa violincellista Giovanna Famulari.

Per le Serate d’Autore al Teatro Ristori, le presentazioni, talk e monologhi di personalità di spicco in diversi ambiti della nostra società, è da segnare in agenda il 5 novembre “L’uomo che costruiva il futuro” di e con Nicolò Govoni. Ci sono diversi motivi per frequentare un teatro: per svago, per riflettere, per vedere con altri occhi storie e situazioni che ci riguardano e che si rispecchiano anche nelle nostra vita… o per conoscere storie di persone che stanno cambiando alcuni pezzetti di mondo. Questo è il caso dello spettacolo di cui vi parliamo, che racconta la storia straordinaria di Nicolò Govoni. All’età di vent’anni, dopo un’adolescenza difficile, Nicolò ha deciso di aiutare bambine e bambini, che vivono situazioni vulnerabili in Grecia, Turchia, Siria, Kenya, Repubblica Democratica del Congo e Colombia, a studiare e quindi costruirsi un futuro migliore con un metodo di studio innovativo. Nicolò è stato anche nominato Premio Nobel per la Pace, proprio a dimostrazione della valenza umana e solidale del suo progetto.

Nicolò Govoni (ph Silvia Casali)


Cambiando palcoscenico, invece, dal 18 al 23 novembre per il Grande Teatro, la rassegna curata dal Comune di Verona con il Teatro Stabile di Verona al Teatro Nuovo che s’inaugura a inizio novembre, andrà in scena “Iliade. Il gioco degli dèi”, un adattamento ispirato all’Iliade di Omero su testo di Francesco Niccolini con la drammaturgia e regia di Alessio Boni, Roberto Aldorasi e Marcello Prayer. Boni, che troveremo in scena nei panni di Zeus, nelle note della drammaturgia scrive: «Sono causa di tutto ma non hanno colpa di nulla, capricciosi, vendicativi, disumani: sono gli dèi immortali, e la loro commedia è la tragedia degli uomini, da sempre. Da un po’ di tempo però qualcosa è cambiato: sono diventati pallidi, immagini sbiadite dell’antico splendore, hanno perso i loro poteri e non sanno spiegarsi né come né quando sia iniziato il loro tramonto. Non si incontrano da secoli, dai tempi di Elena, Achille, Ettore, Andromaca, Priamo, Ecuba, Agamennone, Patroclo, Odisseo e degli altri personaggi di cui si divertivano a muovere i fili del destino, ma oggi un misterioso invito li riunisce tutti, dopo tanto tempo. Chi li ha invitati? Per quale motivo?» Un gioco quello messo in scena in cui gli stessi dèi ricordano la guerra di Troia e la fanno rivivere, con armature vuote, burattini, un monito sulla storia attuale e la storia dell’intera umanità. Uno spettacolo capace di far riflettere con ironia e divertimento.

Iliade. Il gioco degli dei (ph Luciano-Rossetti)

Continuate a leggerci vi accompagneremo tra le varie proposte di questa nuova stagione invernale, con segnalazioni e approfondimenti. Buon teatro!

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