Una selezione di spettacoli teatrali tra Verona, Mantova, Brescia e Trento.
Cosa vedere sui palchi di Verona, Mantova, Trento e Brescia? Cosa scegliere tra le tante proposte che ci sono in questo periodo?
Non possiamo che cominciare dalla nostra città d’origine, Verona, dove tra l’Estate Teatrale Veronese, l’Arena Opera Festival, Palco Venier, gli spettacoli al Castello scaligero di Villafranca c’è davvero l’imbarazzo della scelta.
Quindi partiamo subito con Otello, portato in scena al Teatro Romano il 10 e 11 luglio da Giacomo Giorgio e Giorgio Pasotti con la regia dello stesso Pasotti (di cui potete leggere un’intervista nelle pagine precedenti).
Chiude il Festival Shakespeariano (24 e 25 luglio) un’altra attesissima prima, quella della Tempesta con la regia di Alfredo Arias, il visionario regista argentino naturalizzato francese. Il palcoscenico diventa l’isola in cui Prospero, interpretato da Graziano Piazza, agisce e da cui mette in atto il suo piano di vendetta. Un allestimento poetico e originale che coinvolgerà il pubblico, facendolo immergere nel mondo costruito con un linguaggio universalmente riconoscibile, cifra stilistica del regista Arias.
Sempre per l’Estate Teatrale da segnalare il progetto di comunità che si concretizza in Shakespeare in dream. Partendo dal Sogno shakespeariano e dal concetto di effimero, di immaginazione, Marcella Galbusera e Arte3 coinvolgono over 50 insieme a coreografi veronesi e nazionali, psicologi e psicoterapeuti dell’Università di Verona, danzatori e musicisti professionisti, con una consulenza drammaturgica, per interpretare l’età, la trasformazione del corpo e coinvolgere i cittadini nel mondo della cultura, con un ruolo attivo. Dal 19 al 22 luglio al Bastione delle Maddalene.

Spostandoci verso nord da segnalare il Pergine Festival che quest’anno giunge alla cinquantesima edizione. Un ricco calendario di eventi, tra teatro, musica, danza, arti performative e circo coinvolge il pubblico dal 28 giugno al 12 luglio. Tra questi Tutto quello che volevo, storia di una sentenza con Cinzia Spanò (domenica 6 luglio) racconta la storia della coraggiosa sentenza della giudice Paola Di Nicola che come risarcimento alle due adolescenti dei Parioli che si prostituivano dopo scuola propose libri di figure femminili per restituire libertà e conoscenza attraverso la cultura. Una sentenza che fece il giro del mondo e che ha molto da dire ancora oggi.
Per vedere Marco Paolini cimentarsi con un nuovo testo, nuovo nel senso che anche lui lo leggerà per la prima volta sul palco del Teatro Comunale, l’appuntamento è per il 3 luglio. In White Rabbit Red Rabbit, l’attore aprirà per la prima volta una busta con il testo, lo interpreta per un’unica volta, senza regia e senza prove. Il gioco teatrale è stato costruito dall’iraniano Nassim Soleimanpour, è un invito a esplorare i limiti della comunicazione e della libertà, un gioco sul qui e ora, tra sorpresa, coraggio e immediatezza.
Nel mantovano, tra i tanti concerti che animano la città, il 28 agosto nell’Esedra di Palazzo Te salirà sul palco Gianluca Gotto, autore bestseller e nomade globale, che con il suo Le Tre Vie del BenEssere svela i segreti dell’Ayurveda e della scienza della vita, l’antichissimo sistema di conoscenze che insegna a prevenire e curare i malesseri del corpo, della mente e dello spirito. Uno spettacolo/evento per trarre ispirazione per la propria crescita personale.
Sedendoci nella platea di un altro Teatro Romano, quello di Brescia, fino al 3 luglio avremo l’opportunità di assistere a Didone Adonais Domine, spettacolo scritto dall’artista Emilio Isgrò. Uno spettacolo in versi, in cui il rapporto tra solista e coro si instaura su meccanismi ritmici e vocali. Passato e presente, contemporaneo e classico sono in dialogo continuo, sovrapposti e sovrapponibili proprio come nelle opere visive dell’artista. La disperazione si mescola con l’ironia, la tragedia con la parodia ed è difficile intrappolare l’opera in un genere preciso (come accade a tutti i testi che restituiscono la vita).