Una selezione degli spettacoli di teatro e danza in scena a maggio e giugno nel territorio gardesano.
In tarda primavera le grandi rassegne teatrali si sono chiuse e si è con gli occhi puntati su quelle estive che sono state annunciate in questi giorni, in primis, per il territorio che ci compete, Arena Opera Festival e Estate Teatrale Veronese. Mentre la prima prende il via proprio nel mese di giugno, per la seconda bisogna attendere la fine del mese per la sezione musica e luglio per la prosa e la danza.
Quest’anno, il 102° Arena di Verona Opera Festival 2025 verrà inaugurato da una nuova edizione del Nabucco con la regia di Stefano Poda. «Va, pensiero, sull’ali dorate» risuonerà così di nuovo nell’anfiteatro romano venerdì 13 giugno. Il capolavoro di Giuseppe Verdi sarà messo in scena dallo stesso Poda che cura anche scenografia, luci e costumi nel suo stile che crea un’esperienza di arte totale, che coniuga architettura, design, pittura, musica e poesia. Celebre la sua Aida che ha inaugurato il 100° Arena Opera Festival nel 2023.
Restando in Arena, ma dedicato ai bambini e alle loro famiglie, è lo spettacolo Il cielo è di tutti, con il Piccolo Coro dell’Antoniano, accompagnato dai Cori della galassia provenienti da tutta Italia e dalle voci bianche veronesi del coro di A.Li.Ve, diretto dal Maestro Paolo Facincani, e di A.d’A.Mus, coordinato da Elisabetta Zucca. Lo spettacolo, che trae ispirazione da Gianni Rodari, unirà musica, intrattenimento e solidarietà, per far vivere l’emozione unica – infatti è inserito nel programma Arena Young – di entrare in Arena anche ai più piccoli. Appuntamento per sabato 10 maggio, ore 16:00.

Spostandoci invece sulla riva sinistra del Lago di Garda, al Centro Teatrale Bresciano, Moni Ovadia vestirà i panni del Capitano Achab in una nuova messinscena del celebre romanzo di Melville. Con la regia di Guglielmo Ferro lo spettacolo si concentra sì sulla storia del Pequod e dell’ossessione del Capitano per la balena bianca, ma racconta anche il rapporto tra Achab e il primo ufficiale Starbuck, reso sulla scena da Giulio Corso. Achab, ossessionato dalla vendetta, è l’uomo empio che disconosce Dio, l’uomo dell’oltre e della violazione. Starbuck, invece, è il suo alter ego, voce della coscienza e della prudenza, testimone di una visione teocentrica che si scaglia contro la blasfemia dell’odio di Achab verso la balena bianca. In scena accanto a Moni Ovadia anche Tommaso Cardarelli. Dal 6 all’11 maggio al Teatro Sociale. Sempre al Centro Teatrale Bresciano, da segnalare anche il programma di Contaminazioni, un cartellone di cinque spettacoli che alternano teatro contemporaneo, commedia brillante, mentalismo, stand-up comedy e teatro improvvisato. Cominciato il 17 aprile continua fino al 30 maggio al Teatro Santa Chiara Mina Mezzadri per mescolare il linguaggio del teatro puro con altre forme di linguaggio teatrale e di arti performative.
Per il Centro servizi culturali Santa Chiara al Teatro Sociale di Trento andrà in scena l’8 maggio Un amico. Lo spettacolo è un omaggio alla musica di Ezio Bosso fatto da due grandi artisti della scena italiana: il musicista Mario Brunello e il coreografo Virgilio Sieni, per la prima volta insieme. Mario Brunello descrive così come è nato lo spettacolo: “A distanza di dieci anni la Sonata “Roots”, del 2014 che Ezio ha scritto per me, mi manda un richiamo e penso quindi sia il momento di ritentare di farla sentire per quello che è, o per lo meno quello che io sento che è, con radici in Bach, Cage, Messiaen, Paert”. Sieni invece commenta “Il danzare le musiche che hanno compenetrato il legame tra Mario e Ezio restituisce il senso dell’amore, talmente potente da far pensare al corpo come luce. Ecco allora che la danza subentra come gesto estremo, come forma d’amore che si crea dal sentirsi in vita”.