In scena

di Federica Clemente

Le rassegne in città, nei teatri al chiuso, si stanno ormai avviando verso la conclusione, se non sono già finite, ma in questi mesi non mancano le sorprese.

Teatro contemporaneo

Al Teatro Ristori, come ultimo appuntamento delle Serate d’autore, giovedì 3 aprile, la compagnia berlinese Familie Flöz porta il suo Hokuspokus. Il loro genere si rifà al teatro di figura, al teatro di maschera, al mimo e alla clownerie, utilizzando il linguaggio del corpo in modo non convenzionale per indagare e rilevare, attraverso le maschere e i travestimenti, ciò che nascosto nell’animo umano. Lo spettacolo in scena al Ristori descrive il teatro come una scatola delle meraviglie che visitiamo per celebrare il gioco della menzogna e della verità, della maschera e di chi ci sta dietro.

Da una formula magica all’altra, al Teatro Camploy, per L’Altro Teatro martedì 15, Babilonia Teatri propone Abracadabra, in cui ci si interroga sul potere della magia, vera o presunta, di sovvertire le leggi della natura e della morte. In scena Enrico Castellani, Valeria Raimondi, Francesco Scimemi e Emanuela Villagrossi per una produzione Teatro Metastasio di Prato.

Il tema della magia è alla base anche dello spettacolo di Muta Imago, Tre sorelle di Anton Cechov, in scena sempre al Teatro Camploy, giovedì 8 maggio. Le tre sorelle protagoniste diventano delle maghe, delle medium che vengono attraversate dalle voci e dai corpi delle figure maschili, rivivendo momenti e azioni in un loop continuo dal passato al futuro.

Per festeggiare i dieci anni di attività, sabato 10 e domenica 11 maggio Fucina Culturale Machiavelli ripropone una rivisitazione dello spettacolo del 2015 di Sara Meneghetti, Cecità, tratto dall’omonimo romanzo di José Saramago. Lo spettatore verrà immerso nella storia, in un percorso di discesa e risalita che coinvolge tutti i sensi. Le voci degli attori raccontano e fanno rivivere, guidando lo spettatore a completare ciò che non vede con l’immaginazione.

Grandi nomi

Cambiamo completamente genere con due spettacoli al Teatro Nuovo che ci mostrano due momenti della storia politica italiana.

Il primo vede Marco Travaglio in scena mercoledì 30 aprile con il suo nuovo spettacolo Migliori danni della nostra vita che, nel consueto stile satirico, racconta gli ultimi anni di storia italiana tra politica, finanza e “informazione”, da Monti e Draghi a Letta e Renzi fino alla Meloni. Il secondo, con uno stile completamente differente, ripercorre invece la storia di Aldo Moro.

Nel suo Con il vostro irridente silenzio, Fabrizio Gifuni ci propone uno studio sulle lettere dalla prigionia e sul memoriale di Moro: le sue ultime parole, lettere e scritti, ancora oggi presenze fantasmatiche della nostra storia. In questo lavoro di drammaturgia Gifuni si confronta con lo scritto più scabro e nudo della storia d’Italia.

Danza

A inizio mese, mercoledì 2 per l’esattezza, il palco del Teatro Ristori sarà invaso dalle luci e dalle ombre della Compagnia The Mobilés con Moving Shadows – Our World!, uno show poetico e creativo, sorprendente, in cui i corpi fluidi volteggiano nella luce e scompaiono nelle misteriose profondità dello spazio, per un gioco che lascia con il fiato sospeso.

Per L’Altro Teatro al Camploy, invece, giovedì 24 aprile andrà in scena The Doozies, in cui Silvia Gribaudi e Marta Dalla Via rendono omaggio a due figure veramente doozy – che significa essere stupefacenti, essere fuori dall’ordinario, essere così particolari da lasciare a bocca aperta – della storia della danza e dello spettacolo: Isadora Duncan e Eleonora Duse. Due artiste pioniere del femminismo, del capocomicato, di un’arte che si preoccupa del presente.

Sempre al Camploy, martedì 29 aprile, la Compagnia Arte3 presenta Oltre l’immagine, una coreografia dai tratti fiabeschi, dove i corpi sono alla ricerca delle sfaccettature della personalità e cercano la propria immagine e quella dell‘altro scontrandosi, incontrandosi, intrecciandosi.

Per bambine e bambini con la famiglia

Sabato 12 aprile prosegue la programmazione del progetto Arena Young dedicato alle bambine e ai bambini: in scena Opera in Giallo – Rigoletto. Partendo dal finale tragico sono i ragazzi a diventare detective e, conoscendo i personaggi e cercando gli indizi, provano a risolvere il caso guidati dal narratore. Un modo del tutto nuovo di avvicinare i più giovani all’opera verdiana.

Esperienza unica e fuori dall’ordinario è anche quella che Fucina Machiavelli e Bam!Bam!Teatro fanno vivere ai giovani dagli 8 agli 11 anni con Una notte a teatro! Dalle 19 di venerdì 25 aprile alle 9 del mattino dopo le ragazze e i ragazzi vivono un’avventura notturna alla scoperta del teatro, tra fiabe, letture e musiche dal vivo, per poi fermarsi a dormire in teatro e concludere tutti insieme il giorno dopo con la colazione.

Questa è solo una selezione dei tanti spettacoli che animano la scena veronese in questi mesi, per conoscerli tutti (o quasi) è possibile abbonarsi alla nostra newsletter: ogni due settimane vi racconteremo degli spettacoli in cartellone, con approfondimenti e curiosità.

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