A voi la scelta di spettacoli per i mesi di giugno e luglio.
Chi è appassionato di teatro e di spettacolo dal vivo non può non aver notato la spinta internazionale e il vasto programma dell’Estate Teatrale Veronese che quest’anno, sotto la nuova direzione artistica di Fabrizio Arcuri, porta sul palco del Teatro Romano, e non solo, grandi nomi del teatro internazionale e nazionale.
Nelle pagine precedenti vi abbiamo già parlato dell’attesissimo Los Dos Hidalgos de Verona, I due gentiluomini di Verona con la regia dell’inglese Declan Donnellan e la produzione spagnola, ma al Teatro Romano non è il solo spettacolo che ci incuriosisce. In questa rubrica, infatti, vorremmo segnalarvi anche Otello, di precise parole si vive (il 3 luglio) dall’Otello di Shakespeare con protagonista una grande Lella Costa e la regia di Gabriele Vacis e un adattamento del Tito Andronico, in scena il 9 e il 10 luglio, con Francesco Montanari, Marinella Bargilli e Guglielmo Poggi, con la regia di Davide Sacco.
La tragedia shakespeariana, prima tragedia del Bardo e forse anche la più violenta e sanguinaria, è ambientata nell’antica Roma e narra le vicende per la successione al trono, racconta di intrecci, di violenze, di vendette e soprusi. Potremmo chiederci cosa abbia da raccontare al pubblico di oggi e Davide Sacco nelle note di regia scrive: «Nel tempo in cui viviamo, si tende a cercare il giusto e il colpevole, l’eroe e l’assassino, il simbolo del bene come il simbolo del male, come se nel nostro tempo le parole bene e male avessero ancora un senso […] Popoli affiancati, cresciuti sulla stessa terra, ma pronti a vendicarsi, giustizieri di paesi che impongono la pace torturando e vessando, padri e figli proprio come loro in qualche lager del mondo. […] Un codice così lontano, ma così mostruosamente vicino, così mostruosamente abituale. E allora il Tito va raccontato, va messo in scena, sperando che almeno in quella strana architettura del teatro qualcuno possa gridare basta e indignarsi, perché questo è il limite più grande del nostro tempo: non ci indigniamo più davanti all’orrore e alle brutture del mondo».

Cambiando completamente genere a Valeggio Contemporanea, mercoledì 3 giugno al Teatro Smeraldo, sarà ospite Paolo Crepet con la conferenza-spettacolo Riprendersi l’anima, in cui al centro c’è l’essere umano. Lo psichiatra e saggista Crepet analizza in questo monologo, come fa anche nell’omonimo libro, con il suo linguaggio diretto e provocatorio, il rischio delle generazioni di smettere di sognare, approfondisce la tematica dell’isolamento digitale, dell’omologazione sociale e della dipendenza tecnologica. Lo spettacolo diventa così un momento per riacquisire consapevolezza sull’importanza della creatività e della passione, stimolando la forza delle emozioni per tornare a essere protagonisti della propria vita.
Passiamo alla danza, segnalando due spettacoli di grande valenza artistica, ma completamente differenti: da una parte Roberto Bolle and friends (in Arena il 21 luglio), la serata dedicata alla grande danza con l’etoile accompagnato da star mondiali del balletto tra virtuosismi ed esibizioni dei più noti balletti della storia della danza di Otto e Novecento; tutt’altro genere invece per la compagnia di danza contemporanea Peeping Tom in scena al Teatro Romano il 14 e 15 luglio. Con Diptych, l’unione dei due lavori The Missing Door e The Lost Room, la compagnia porta sul palcoscenico il suo teatro-danza puramente visivo che evoca un set cinematografico dove i personaggi vagano in un labirinto misterioso e macabro in cui si sono persi. Vivono tra la realtà e l’immaginazione, guidati da forze naturali che li conducono verso un destino incerto, in un ambiente claustrofobico, inquietante, oppressivo, iperrealista.

E per chiudere non può mancare la segnalazione per i più giovani e le famiglie: anche quest’anno torna Gambe all’aria Festival che da giovedì 25 a sabato 27 giugno accoglierà bambine e bambini, ragazze e ragazzi al Giardino del Terraglio, zona Valdonega (via Nievo 4). Giovedì sarà dedicato al teatro per le famiglie con Storia di Bee, spettacolo-animazione sul mondo delle api, venerdì alla musica e ai giovani con la serata/contest Band on Air per band emergenti a colpi di rock/soul/funk e sabato al teatro contemporaneo con Serata ingiusta di Sara Meneghetti.
“In un mondo che ti chiede di tenere i piedi per terra, buttati a gambe all’aria con noi!”: questo è l’invito che fanno gli organizzatori, noi di certo non possiamo che accoglierlo!