La musica come fattore di aggregazione sociale e occasione di riscoperta della bellezza del territorio. Questa la cifra della 12^ edizione del Verona Piano Festival, rassegna culturale musicale organizzata dall’Associazione Musicale Liszt 2011 e ambientata in alcune dimore storiche della provincia scaligera o luoghi simbolo della città. Spazi intimi e pregni di arte e suggestioni naturalistiche, che anche nei mesi di agosto e di settembre faranno da palcoscenico straordinario a concerti di alto livello artistico.
Musica, architettura ed eccellenze scaligere torneranno dunque a echeggiare all’unisono, tanto martedì 6 agosto a Villa Mosconi Bertani (Negrar) in occasione de «Il romantico Schumann e il classico Brahms», con la pianista Maya Oganyan (seconda classificata alla scorsa edizione del Concorso pianistico Città di Verona), quanto martedì 20 agosto, con «Alisei, concerto pianistico con racconto», di e con Tonek Pripichek alias Gianfranco Grisi. In entrambi i casi l’introduzione a villa e palazzo saranno a cura di Gianni Lollis. Mentre il 26 agosto, a Villa Pellegrini di Grezzana andrà in scena «Vivaldi e Mozart “liofilizzati”», con Alice Palese violino solista, Ana Valentim e Federico Ricci al violino, Niccolò Corsaro alla viola, Eleonora Mascia al violoncello e Francesco Botti al cembalo. Pietro Giovanni Trincanato introdurrà agli ospiti la villa, degustazione di vini offerta da Cantine di Verona.
Nel mese di settembre, al Palazzo Paletta dai Pre’, sarà la volta dei «Gioielli pianistici dell’Ottocento», eseguito da Anisa Dazhaeva, giovanissima vincitrice della scorsa edizione del Concorso pianistico Città di Verona.
«Il festival porta in riva all’Adige orchestre, gruppi da camera vocali e strumentali, solisti, giovani artisti vincitori di premi internazionali, chiamati ad allietare le serate estive dei veronesi in location da sogno – dice il direttore artistico Roberto Pegoraro. – Un’iniziativa ideata per trasmettere il grande patrimonio della musica colta e renderla accessibile a un pubblico trasversale e alle nuove generazioni».