La Giornata delle Ville Venete proporrà il 17 e 18 ottobre oltre 100 esperienze.
Nella Regione Veneto ed in Friuli-Venezia Giulia sono presenti 4243 Ville Venete costruite tra il Quattrocento e il Settecento.
Questo immenso patrimonio storico ed architettonico di case signorili immerse nella campagna fu commissionato da nobili famiglie arricchitesi nei tanti secoli di pace assicurati dalla stabilità della Repubblica Serenissima. Erano al tempo stesso tenuta agricola e raffinata residenza signorile, rifugio bucolico o luogo di rappresentazione per ostentare la ricchezza accumulata.
Un patrimonio incredibile che viene valorizzato da 5 anni dalla Giornata delle Ville Venete, un’iniziativa che ha attirato fino ad oggi 75.000 partecipanti e valorizza questa eredità iconica collettiva.
Per l’occasione del quinto anniversario della Giornata delle Ville Venete 2026, in programma per il 17 e 18 ottobre, l’Associazione per le Ville Venete – APS, presenta un ricco calendario di appuntamenti che amplieranno le opportunità di incontro tra il pubblico e il patrimonio delle 4243 Ville diffuse tra Veneto e Friuli-Venezia Giulia.
Oltre cento le esperienze immersive proposte come alternativa all’overtourism e alla frenesia del nostro tempo.
Under tourism e paesaggio
In particolare, durante il convegno dello scorso 16 settembre a Palazzo Zeno a Venezia dal titolo “Algoritmo Villa Veneta. La salienza della Villa Veneta come cura per il nostro tempo” è stato ribadito il ruolo imprescindibile che ebbe la Serenissima nello sviluppo del concetto di Villa Veneta. In questo filone si inserisce la Giornata che si propone anche come un modello virtuoso di under tourism per far scoprire il volto meno conosciuto della città di Venezia.
Le Ville Venete, testimonianza architettonica di quella straordinaria civiltà della Serenissima, simboleggiano infatti una via moderna per promuovere l’under tourism e rotte non asfissiate dal turismo di massa.

Infine, in occasione dei 30 anni dal riconoscimento a Patrimonio UNESCO della “Città di Vicenza e le Ville del Palladio nel Veneto” (avvenuta nel 1996), i riflettori si accenderanno sul nuovo itinerario esperienziale 2026: il paesaggio.
«In un’epoca segnata da approssimazione e superficialità, comunicare la Villa Veneta con rigore è fondamentale per valorizzarne l’autentica identità culturale ed economica – dice Isabella Collalto de Cröy, Presidente dell’Associazione per le Ville Venete APS. – Narrare con cura questo patrimonio unico significa fare vera cultura, restituendo al mondo l’interezza e la profondità della Civiltà di Villa».
Come si svolgerà la giornata?
Nelle giornate del 17 e 18 ottobre, numerosissime Ville Venete tra Veneto e Friuli Venezia Giulia offriranno un’immersione diretta nella vita e nei valori fondanti della Civiltà di Villa attraverso oltre 100 esperienze suddivise in 9 diversi cluster esperienziali (Heritage, Green, Wine & Food, Family, Dream, Wellbeing, Vita di Villa, Se piove? e, novità 2026, Paesaggio). I partecipanti potranno scegliere tra visite guidate dai proprietari delle Ville, tour con esperti alla scoperta degli orti e dei giardini monumentali, degustazione di vini, spettacoli, lezioni di yoga.
Alcune delle ville protagoniste – le ville veronesi
Tra le ville protagoniste delle oltre 100 esperienze ci saranno le veronesi Villa Rizzardi a Negrar di Valpolicella e Villa Nichesola-Conforti a Ponton di Sant’Ambrogio di Valpolicella.
La particolarità di Villa Rizzardi, al centro di un bellissimo vigneto sulle colline di Negrar, è il Giardino di Pojega che il Conte Antonio Rizzardi commissionò nel 1783 all’architetto Luigi Trezza: un giardino che sapesse conciliare i canoni della tradizione italiana, spettacolare e formale, con quelli del giardino paesaggistico, romantico e informale. La villa nella versione attuale invece è frutto di una ristrutturazione ottocentesca.

Villa Nichesola a Ponton, invece, era entrata in profondo degrado e abbandono fino al 2004, anno in cui la famiglia Conforti ha riportato alla luce la dimora estiva della famiglia Nichesola. La villa fu fatta edificare sul finire del Cinquecento da Fabio e Cesare Nichesola nelle forme di una residenza-antiquarium, dotata di loggia museale, giardino botanico-lapidario, grotta-ninfeo e sale affrescate, con soggetti mitologici, dal pittore veronese Paolo Farinati. L’architettura richiama le antiche ville romane e si ispira all’opera del maggior architetto veronese del Cinquecento, Michele Sanmicheli.
Il programma completo e tutte le esperienze su: www.giornatavillevenete.it