Il Giorno della Memoria a Verona

di Miriam Cetti

Eventi, percorsi e iniziative per non dimenticare.

Il Giorno della Memoria il 27 gennaio, data della liberazione del campo di Auschwitz nel 1945, è la ricorrenza internazionale che si celebra per ricordare tutte le vittime dell’Olocausto.

Rappresenta un momento fondamentale per riflettere sul passato e sulle sue lezioni, per questo anche quest’anno, il Comune di Verona propone un ricco programma di iniziative con l’obiettivo di tramandare la memoria e far sentire tutti noi parte integrante della storia, soprattutto chi non l’ha vissuta ma appresa dai libri di scuola.

Ecco che mostre, incontri, testimonianze, visite guidate e presentazioni offriranno l’opportunità di apprendere gli eventi storici, rafforzando così la memoria in tutta la cittadinanza. Attraverso queste attività, la città si impegna a mantenere vivo il ricordo e a promuovere una cultura della consapevolezza e della responsabilità, con un’attenzione particolare alle nuove generazioni, grazie a vari appuntamenti dedicati alle scuole.

I Luoghi della Memoria

Per l’80° anniversario della Liberazione d’Italia, il Comune di Verona ha promosso una mappa dei “Luoghi della Memoria”, che segnala i siti cittadini legati alle persecuzioni dal 1943 al 1945. Realizzata con l’Istituto veronese per la Storia della Resistenza, la mappa aiuta a conoscere e ad approfondire la memoria locale.

Numerose saranno le cerimonie commemorative, con deposizione di corone proprio in quei luoghi simbolici della città, a testimonianza di un impegno concreto nel ricordo.

In particolare il 29 gennaio, alle ore 10 ci sarà la  Posa della Pietra d’inciampo dedicata a Lina Arianna Jenna, scultrice e poetessa veronese deportata dai tedeschi prima ad Auschwitz e poi a Bergdorf, dove morì subito dopo la liberazione. La sua storia sarà poi ulteriormente approfondita lo stesso giorno alle ore 11 in un incontro nella Sala Farinati della Biblioteca Civica dal titolo “Livia Arianna Jenna e i Giusti della Questura”.


Mostre ed esposizioni

All’ Arco dei Gavi in Corso Cavour fino al 1 febbraio troveremo esposto il “Vagone della Memoria”.

Presso la Biblioteca Civica Ragazzi fino al 21 febbraio potremo visitare la mostra  “Il peso delle pietre. Viaggio nella memoria della deportazione”, un percorso espositivo per far riflettere sugli orrori e sulle conseguenze della deportazione anche i più piccoli.

Promossa dal sistema bibliotecario dell’ateneo veronese è la mostra documentaria dedicata a una figura centrale dell’antifascismo e della storia civile veronese: “Egidio Meneghetti, scienziato, partigiano e poeta” .  Articolata in due sedi, presso la Biblioteca E. Meneghetti (strada le Grazie 8) e la biblioteca A. Frinzi (via San Francesco 20) sarà visitabile fino al 28 febbraio.

Da segnalare proprio martedì 27 gennaio un evento speciale che Fondazione Arena di Verona offre alla città, un momento di alto valore artistico e importante testimonianza storica. Alle 18.30 in Sala Filarmonica verrà eseguito “Quartetto n. 3 op. 46” di Viktor Ullmann, un brano da camera composto mentre l’autore era confinato nel campo di Terezín tra la fine del 1942 e l’ottobre del 1944, quando fu deportato ad Auschwitz, dove fu ucciso nelle camere a gas.

A seguire ci sarà la proiezione integrale del film “The Lady in Number 6: Music Saved My Life”, una pellicola, vincitrice del Premio Oscar 2014 come miglior cortometraggio documentario, che racconta la vera storia di Alice Herz-Sommer (1903-2014), pianista sopravvissuta alla Shoah.

Il ricco programma di quest’anno per il Giorno della Memoria è certamente un’occasione preziosa per conoscere, in primis, condividere e ricordare, affinché il passato possa guidare il nostro presente e futuro.

Perché “chi dimentica il passato è condannato a ripeterlo” e la città di Verona, attraverso queste iniziative, rinnova il suo impegno a non dimenticare.

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