Il Filo di Arianna. Trame di vita al femminile

di Miriam Cetti

Un percorso d’arte tra identità ed emancipazione.

All’interno dei suggestivi spazi di Palazzo Scarpa, sede di Banco BPM, fino al 29 maggio è visitabile la mostra “Il filo di Arianna. Trame di vita al femminile”, un percorso espositivo che invita a riflettere sulla complessità e la ricchezza dell’universo femminile, mettendone in luce il ruolo fondamentale nella società di ieri e di oggi.

L’esposizione presenta 25 opere, 20 dipinti e 5 sculture, provenienti dalla Collezione d’arte Banco BPM, che nel loro insieme ci restituiscono un’immagine sfaccettata della donna, colta nelle sue molteplici espressioni.

Il riferimento del titolo al mito di Arianna non è casuale: come il celebre filo permise a Teseo di ritrovare la via d’uscita dal labirinto dopo aver sconfitto il Minotauro, così il filo rosso che attraversa fisicamente e concettualmente la mostra diventa metafora di emancipazione e ci accompagna fuori dal labirinto degli stereotipi di genere, ancora oggi persistenti, per restituire alla donna una piena dignità, finalmente libera, consapevole e protagonista della propria storia.

Le opere esposte sono presentate da poesie e testi letterari in un itinerario in cui quel filo rosso, visibile sul pavimento, ci conduce attraverso sei sezioni tematiche che indagano i vari aspetti dell’esperienza femminile: il ritratto, il corpo, la maternità, il lavoro, le storie (reali o leggendarie) e la creatività.

La mostra è inoltre parte di un progetto itinerante, destinato ad arricchirsi di volta in volta di nuove opere, spunti di riflessione e contributi culturali, in dialogo con la storia, l’identità e la cultura del territorio che la accoglie, rendendo ogni tappa un’esperienza unica e in continua evoluzione.

Jacopo Amigoni, Cleopatra, prima metà del XVIII secolo, olio su tela, Collezione Banco BPM

L’esposizione

Nelle prime sezioni la donna appare come musa e soggetto ispiratore, raccontata dallo sguardo maschile di grandi artisti come Casorati e Trentini, che troviamo nella prima sezione dedicata al ritratto, o come la scultura di Biancini in quella del corpo.

La maternità, tema centrale e delicato, trova spazio nei lavori di Wilt e Beraldini, mentre il lavoro femminile, spesso invisibile o sottovalutato, viene raccontato attraverso le opere di Lancerotto, Vellani e Messina.

Proseguendo, la narrazione cambia gradualmente: nella sezione dedicata alle storie emergono opere che parlano di identità e coraggio come le donne ritratte da Bolognini, da Amigoni o da Pellegrini, fino ad arrivare all’ultima sezione, dove la donna diventa finalmente autrice e protagonista del proprio linguaggio espressivo. Qui la creatività femminile si afferma attraverso forme che spaziano dalla pittura figurativa all’astrazione, fino a sperimentazioni ibride e contemporanee, come possiamo ammirare nelle opere di Elena Fozzer e delle altre artiste presenti.

«Il Filo di Arianna. Trame di vita al femminile è un percorso espositivo che, attraverso le opere del nostro patrimonio artistico, sviluppa il tema del ruolo della donna nell’arte.
Da una parte la donna come musa ispiratrice di grandi capolavori – qui rappresentati da opere di artisti che vanno da Bolognini a Lancerotto, da Casorati a Martini, dall’altra la donna che diventa soggetto attivo nella produzione artistica, in un percorso non facile che attraversa secoli di storia: dal barocco, qui rappresentato dall’opera della pittrice Marchioni, fino al linguaggio moderno della scultura della Pirelli. Ad ogni opera è stato abbinato un testo, una poesia o un brano di prosa, che possano accompagnare il visitatore alla scoperta di questo meraviglioso percorso tra arte e letteratura.» Diana Vaccaro, Responsabile Patrimonio Artistico Banco BPM.

Diana Vaccaro

Il filo di Arianna si configura così «come un vero e proprio percorso di emancipazione verso la parità di genere – e come ben sottolinea sempre Diana Vaccaro – è più che una mostra, è un progetto che racconta il percorso delle donne».

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