IL FAI da 50 anni a difesa del nostro patrimonio

di Miriam Cetti

Il nostro Paese ha una ricchezza che ci invidia tutto il mondo: il nostro paesaggio, le nostre città, i nostri borghi sono pieni di bellezza! Ovunque ci giriamo, viaggiamo, da nord a sud possiamo scoprire e inebriarci di un patrimonio straordinario, di cui non sempre siamo consapevoli.


Il FAI – Fondo Ambiente Italiano – è un’organizzazione no-profit impegnata proprio nella tutela e valorizzazione del patrimonio storico, artistico e paesaggistico italiano. Fondata nel 1975 grazie a un’idea di Elena Croce, figlia del grande filosofo Benedetto, da Giulia Maria Mozzoni Crespi, Renato Bazzoni, Alberto Predieri e Franco Russoli, ha come missione principale la salvaguardia delle bellezze italiane attraverso il restauro, la manutenzione e l’apertura al pubblico di beni di rilevante interesse culturale e paesaggistico.

Una missione che si rinnova ogni giorno attraverso la CURA dei luoghi speciali che ha in carico, perché tutti possano viverli ora e in futuro; l’EDUCAZIONE all’amore, alla conoscenza e al rispetto di questo grande patrimonio e la VIGILANZA affinché esso sia tutelato e difeso.


Tutto questo non sarebbe possibile senza il grande impegno e lavoro degli oltre 16.000 volontari che si prendono cura dei suoi 72 beni istituzionali e che ogni anno danno vita a moltissimi appuntamenti per far conoscere e valorizzare il nostro territorio.


Tra gli eventi più attesi vi sono le “Giornate FAI di Primavera e Autunno”. In queste occasioni, il pubblico ha l’opportunità di visitare luoghi solitamente inaccessibili o poco conosciuti, scoprendo così tesori nascosti del nostro Paese. Con oltre 13 milioni di visitatori dall’inizio del progetto, queste giornate sono diventate non solo un appuntamento imperdibile per gli amanti dell’arte e della natura ma anche un modo per sensibilizzare i cittadini e coinvolgerli attivamente nella tutela.


Un’altra iniziativa di grande rilievo è “I Luoghi del Cuore”, un censimento biennale che invita i cittadini a segnalare i luoghi italiani da non dimenticare. Nata nel 2003, questa campagna promossa dal Fai in collaborazione con Intesa San Paolo ha mobilitato milioni di persone, raccogliendo in più di vent’anni segnalazioni per oltre 39.000 beni: chiunque può votare per salvare i luoghi che ama, a cui è legato, del cuore appunto. Un progetto grazie al quale sono stati recuperati e valorizzati già 162 siti.


Non ci resta che contribuire anche noi e partecipare alle Giornate di Primavera, quest’anno alla 33° edizione, sabato 22 e domenica 23 marzo, che ci permettono di sostenere questa immensa realtà che continua a lavorare con passione e dedizione, cercando di mantenere vivo l’immenso patrimonio culturale e naturale italiano.


È un modo che abbiamo per mantenere viva la nostra curiosità, per conoscere ed esplorare il bello che ci circonda della nostra città e perché no del territorio a noi vicino. Quest’anno sono ben 750 i luoghi speciali che saranno aperti in 400 città da nord a sud della nostra Penisola.


Il 2025 poi, è un anno davvero importante per il FAI: si festeggiano i primi cinquant’anni di attività e per celebrare l’importante ricorrenza l’illustratore Jean Blanchaert ha creato un’edizione speciale del logo che ne interpreta la missione e i valori: “come Giano bifronte, un uccellino ci invita a volare tutti assieme verso il futuro, guardando sempre al passato, perché chi sa da dove viene, sa anche dove sta andando”.

L’Elenco completo dei luoghi visitabili con le modalità di partecipazione all’evento saranno disponibili da metà marzo su www.giornatefai.it

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