“Sarà sempre Carnevale a Verona!” È questo il motto con cui si apre ogni anno ufficialmente il Bacanal del Gnoco il 6 gennaio, giorno dell’Epifania che coincide anche con l’inizio del Carnevale, evento che a Verona è sempre più atteso, più vissuto e partecipato.
La manifestazione di lunghissima tradizione con gli anni è divenuta di stampo internazionale chiamando quasi centomila persone da ogni parte del mondo, questo grazie al grande lavoro del Comitato Carnevale Bacanal del Gnoco, che risiede presso Porta San Zeno, e accoglie anche la sede operativa nazionale del Centro di Coordinamento delle Maschere Italiane, un’associazione che rappresenta più di 200 maschere da tutte le regioni italiane.
Gli appuntamenti e i festeggiamenti organizzati dal Comitato sono moltissimi e culminano nell’evento più atteso: la sfilata del Venerdì Gnocolar, quest’anno alla 495° edizione, che come ogni anno animerà il centro di Verona con un lungo corteo composto da carri allegorici, maschere, majorette, bande musicali, più di cento gruppi in sfilata oltre a tantissimi curiosi e appassionati.
Vediamo insieme le più importanti tappe e curiosità dietro questo evento:
L’elezione e incoranazione del Papà del Gnoco
Dal 1531 quando il nobile medico Tommaso da Vico fece e lasciò in eredità la distribuzione degli gnocchi (macaroni) ai suoi cittadini, la figura del Papà del Gnoco (anticamente Grande Macaron) è il protagonista indiscusso del Carnevale veronese. La sua elezione è un evento molto sentito e partecipato: da sempre anima l’intero quartiere di San Zeno e se un tempo era riservata ai soli 36 capifamiglia del quartiere oggi l’elezione è aperta a tutti i veronesi della città e provincia. Appuntamento di domenica in piazza San Zeno, quest’anno è stata il 19 gennaio, dove viene eletto uno tra i 3 candidati scelti precedentemente. In seguito, il martedì successivo, in Gran Guardia avviene l’Incoronazione ufficiale del Papà del Gnoco Sire del Carnevale, evento in cui il vecchio Papà dona lo scettro e il cappello, i principali simboli della sua maschera, al suo successore dando il via ufficiale alle varie feste e manifestazioni.

Venardì Gnocolar
Venerdì 28 febbraio, la mattina il Papà del Gnoco si presenta dal Prefetto e dal Sindaco a prendere le chiavi della città diventando per un giorno Sire di Verona e al primo pomeriggio da Corso Porta Nuova parte la sfilata che passando per le vie del centro finirà come tradizione in Piazza San Zeno. Il percorso è spesso cambiato nel corso degli anni, una curiosità è che anticamente il corteo arrivato in piazza dei Signori disegnava una figura di chiocciola “il Bogon” che ha più significati legati al mondo degli inferi, ma anche di fertilità e abbondanza: infatti, il Carnevale ha da sempre riferimenti legati alla morte del vecchio per la nascita del nuovo.
Altri eventi attesi sono il Gran Ballo di Carnevale sabato 1° marzo in Gran Guardia e la Cavalcata storica Tomaso da Vico domenica 2 marzo.
Forse non tutti sanno che Lunedì Grasso, il 3 marzo, la festa si sposta nel quartiere di Santo Stefano per il LUNIPIGNATAR, che richiama la leggenda di Siro Zuliani che trovò nella cantina della propria casa una pignatta colma di marenghi con cui aiutò la popolazione del suo quartiere. Storia, analoga a quella di San Zeno, da cui nacque il comitato per il Baccanale di S. Stefano e la maschera del Duca de la Pignata e del Dio dell’Oro.
Infine, a chiudere gli eventi ufficiali della stagione, la più famosa Festa della Renga a Parona, il 5 marzo, Mercoledì delle Ceneri, a segnare il passaggio tra il Carnevale che finisce e la Quaresima che inizia.