Ritorna la 23° edizione di Tocatì-Festival Internazionale Dei Giochi in Strada, quest’anno con i Maori della Nuova Zelanda.
Tradizione, divertimento e scoperta, queste le prime parole che vengono in mente pensando al Tocatì, il festival dedicato ai giochi tradizionali che prende vita ogni anno a metà settembre per le strade di Verona. Simbolo di tradizione e cultura ludica nazionale ed internazionale, il Festival che si svolge dal 2003 grazie alla collaborazione tra l’Associazione Giochi Antichi (AGA), il Comune di Verona e il sostegno della Regione Veneto, si pone come ponte tra diverse culture rendendo il gioco simbolo di linguaggio universale e patrimonio condiviso.
La 23° edizione del Festival si svolgerà nello storico quartiere di Veronetta dal 19 al 21 settembre 2025 e vedrà come ospite la cultura del popolo maori della Nuova Zelanda rappresentata dal più grande gruppo culturale del Paese. Giochi, haka, danze, canti, arti, riti e sport tradizionali tipici, sono solo alcune delle attività a cui assisteremo in questa edizione.
Per i Maori il gioco rappresenta infatti un linguaggio ancestrale, culturale ed educativo; tramite il gioco la gente si unisce, crea memoria collettiva con gli altri, il presente, la terra e gli antenati. Prepariamoci allora a giochi come il Matau Maui, un gioco con i bastoni che richiede riflessi molto veloci; il Pukana e il Whakaropiropi, giochi ritmici con le mani accompagnati da estreme espressioni corporee e facciali per confondere gli avversari; il Porotaka con le trottole; il Te Whai Wawewawe a Maaui, gioco dove con l’utilizzo delle corde si creano figure simboliche. Infine l’Horohopu e il Tiuro, giochi con la palla che simboleggiano il legame tra uomo e natura.
Interessanti il NGA Purakau, racconto dei miti e delle leggende maori, dove, tramite la narrazione orale, sogno e memoria si incontrano e il Kapa Haka, un’esibizione che unisce canto, danza e recitazione rafforzando il senso di identità del popolo maori.

A seguire non mancheranno gli appuntamenti di cinema e quelli culinari: proiezioni di film e documentari di registi maori e pure esperienze sensoriali di sapori e profumi neozelandesi.
Oltre alla cultura maori immancabili come per ogni edizione Tocatì i giochi della tradizione italiana: dal pirlì, erede della trottola e antenato del flipper, alla schida, antenato del tennis, fino alla scajeta, antico gioco delle montagne venete; infine i birilli, la morra, le trottole e altro ancora.
Sarà poi possibile assistere anche a spettacoli teatrali per famiglie, esibizioni, concerti, banchetti, conferenze e presentazioni su diversi temi con esperti. Tra questi Piero Dorfles, giornalista e critico letterario, Angelo Pittro, direttore di Lonely Planet Italia, il pedagogista Daniele Novara e Claudio Visentin, presidente della Scuola di Viaggio. Infine saranno due gli incontri del Forum internazionale della cultura Ludica presso l’Università di Verona: “Patrimonio culturale immateriale e popoli indigeni” e “Il potere delle reti”
In occasione del 25° anniversario del riconoscimento della città di Verona come Patrimonio dell’Umanità dell’UNESCO, Tocatì 2025 ritorna con il suo bagaglio di tradizione, innovazione, cultura e divertimento. Un’occasione per imparare sempre qualcosa di nuovo su di noi e gli altri, tra una danza haka e una partita di schida.