Torna la rassegna cinematografica della Lessinia.
Torna a Bosco Chiesanuova, dal 21 al 30 agosto, il Film Festival della Lessinia. E quest’anno la rassegna cinematografica internazionale dedicata alla vita, alla storia e alle tradizioni in montagna lancia una sfida verso l’omologazione culturale.
«Perché, se il seme della diversità, della conservazione di usanze e tradizioni, di un rapporto autentico con la propria terra potrà ancora dare i suoi frutti, questo avverrà sulle montagne, nelle terre rurali, nei luoghi non urbanizzati, nelle periferie più appartate». Lo anticipa Alessandro Anderloni, direttore artistico della manifestazione giunta alla trentaduesima edizione con dieci giorni di programmazione tra il Teatro Vittoria, nella Piazza del Festival, alla Trattoria Sociale e all’Osteria del Festival, alla Libreria della Montagna, nel paese di Bosco Chiesanuova oltre alla possibilità di visionare dal 21 agosto al 6 settembre una selezione di film on line sulla piattaforma MyMovies.
L’omaggio tematico 2026 è focalizzato sulla “lingua madre” inteso come ricerca delle proprie radici culturali e di consapevolezza della propria identità e di confronto con geografie, culture, tradizioni, usanze, storie diverse. «Ci siamo imbattuti in voci che reclamano la diversità, non in nome di chiusure ideologiche ma come bisogno vitale di succhiare dalle radici della propria storia personale – spiega Anderloni – così come abbiamo succhiato la lingua della nostra infanzia dalla mammella di nostra madre».

A “nutrire” le giornate del Festival saranno quindi presentazioni editoriali con Parole Alte, mostre, incontri, laboratori, escursioni, concerti, momenti di convivialità. E ovviamente le opere cinematografiche selezionate quest’anno per le varie sezioni che provengono da vari Paesi del mondo.
Dal Concorso per assegnare i massimi riconoscimenti, la Lessinia d’Oro e la Lessinia d’Argento, a FFDLgreen che dedicherà attenzione alle tematiche ambientali; da FFDL+ con pellicole di animazione e cortometraggi per bambini e adolescenti fino a Montagne Italiane; immancabile la Retrospettiva che sarà incentrata ancora sulla lingua madre vista però dal punto di vista femminile, attraverso le scene di quattro film di altrettante registe: Arberia di Francesca Olivieri, Piccolo corpo di Laura Samani, Vergine Giurata di Laura Bispuri e Vermiglio di Maura Delpero, Laura Samani, Laura Bispuri alle quali si aggiunge Francesco Olivieri. Il respiro della manifestazione resta internazionale. A partire dalla Giuria composta da Helene Christanell (Italia), Azza Hourani (Giordania), Vanina Lappa (Italia), Diogo Silva Varela (Portogallo) e Matthäus Wörle (Germania).
Tra gli ospiti, raggiungeranno la Lessinia il meteorologo Luca Mercalli in programma il 29 agosto con l’incontro “La guerra uccide anche l’ambiente” per interrogare sull’impatto ambientale delle guerre e sulla contraddizione di una classe politica che divulga una Agenda, al cui punto numero 16 compare l’obiettivo Pace, e nel contempo investe nel riarmo. A ricordare, trent’anni dopo, il rapimento e l’uccisione di sette monaci trappisti sulle montagne dell’Algeria, il cardinale Jean-Paul Vescovo, guida della piccola comunità cattolica di Algeri, dialogherà il 24 agosto con il vescovo di Verona Domenico Pompili. Ospite di Parole Alte sempre il 29 agosto, anche uno dei più importanti fumettisti italiani, Leo Ortolani, che presenta Tapum (Feltrinelli).

Questo è solo qualche spunto di un calendario generoso di appuntamenti tra i quali non mancheranno uno spazio di memoria a 50 anni dal terremoto del Friuli, poi una dedica a Dario Fo (attraverso i racconti di Mario Pirovano) e alla giornalista partigiana Tina Merlin a 100 anni dalla nascita di entrambi. Il programma completo del Festival è consultabile sul sito ffdl.it.