Fieragricola pensa “Full innovation”

di Giorgia Castagna

Correva l’anno 1898, a Verona la prima edizione.

Torna a Verona con il suo appuntamento biennale dal 4 al 7 febbraio Fieragricola. Giunta alla sua 117ª la fiera dell’agricoltura si riconferma un momento importante per approfondire sostenibilità, agro-ecologia, economia circolare, protezione del suolo, delle risorse, dell’ambiente e della natura ma non solo.

Questa edizione infatti parlerà “Full Innovation” ponendo l’attenzione su digitalizzazione e tecnologia, coprendo meccanica agricola, zootecnia, colture specializzate e agroenergie, come piattaforma per innovazione e business internazionale. L’innovazione in campo agricolo infatti è tra le leve più determinanti per il prossimo futuro. Fieragricola intende sostenere tale innovazione con un’area dedicata a tutte le soluzioni innovative, tecnologiche e digitali volte a migliorare l’attività del settore in termini di resa, sostenibilità ambientale, efficienza tecnica e qualità.

L’esposizione pone poi l’accento su agricoltura e energia, un binomio vincente già sviluppato nelle precedenti edizioni, chiamate a rispondere, assieme all’agricoltura, alle grandi sfide del ventunesimo secolo: nutrire una popolazione in costante aumento e salvaguardare il pianeta, l’ambiente, le risorse idriche, il paesaggio.

120 anni di storia

Nasce a Verona nel 1898 la prima edizione di Fieragricola con l’obiettivo di sostenere il progresso dell’agricoltura italiana, allora in piena trasformazione, attraverso una mostra-mercato dedicata a bestiame, sementi e attrezzature. Tra gli anni ‘30 e ‘50 la fiera si sviluppa e si struttura sempre più diventando punto di riferimento per la meccanizzazione agricola e per l’allevamento attirando un numero sempre maggiore di operatori professionali. Negli anni ‘60 con il boom economico il salone firma il suo consolidamento a livello nazionale per aprirsi al mondo europeo nel decennio a seguire.

Nel corso del 1990 diventa un appuntamento internazionale che richiama espositori e visitatori da tutta Europa e da altri continenti, rendendola una delle fiere agricole più longeve e riconosciute al mondo.
La manifestazione si estende con nuove aree dedicate a energie rinnovabili, agricoltura di precisione e sistemi informatizzati: correva l’anno 2000. Negli anni a seguire l’accento rimane su tecnologia e sostenibilità arrivando al 2004 quando la 106ª segna l’ultima annuale della storia di Fieragricola. La rassegna veronese diventa quindi biennale presentando tutto ciò che serve a produrre nei settori di meccanica, zootecnia e servizi, ponendo una grande attenzione alle innovazioni dei singoli comparti.

Ma arriviamo poi al 2016 quando la fiera diventa un hub che riunisce tutta la filiera: meccanica, zootecnia, agroenergia, servizi digitali e soluzioni per un’agricoltura moderna.
Fieragricola taglia il traguardo dei 120 anni nel 2018 sempre fedele al ruolo di fautrice dell’innovazione nel settore primario. Il format è sempre più trasversale e prosegue lo sviluppo internazionale consolidando le iniziative targate Fieragricola organizzate in Marocco ed Egitto mentre il 2018 vede il debutto del brand in Brasile e l’annuncio di un nuovo progetto in Cina l’anno seguente. Arriviamo così a questo ultimo ventennio che vede una Fieragricola puntare sempre più su innovazione, digitalizzazione e internazionalità per affrontare in prima fila le nuove sfide del settore.

Articoli Consigliati