Festivaletteratura: Festival di Comunità

di Ilaria Savoia

Torna il Festivaletteratura a Mantova.

Dal 9 al 13 settembre prenderà vita la 30ª edizione del Festivaletteratura, rassegna nata nel 1997 dalla volontà della comunità mantovana su ispirazione di altri paesi europei. Con i suoi cinque giorni di incontri letterari, spettacoli, concerti e reading il Festival incanta e richiama narratori, poeti, saggisti, scienziati, musicisti, artisti di fama internazionale, il tutto in un’atmosfera non solo culturale ma anche di festa!

Per questa edizione? Ben più di 300 autori italiani e internazionali e protagonisti nuovi linguaggi e confronti tra generazioni. Il tutto mantenendo la volontà di porre la letteratura come strumento anche di attualità.

Per affrontare certi temi al meglio verranno presi ad esempio Ippolito Nievo e H.P Lovecraft. A Lovecraft, autore statunitense dalla forte immaginazione, saranno dedicati numerosi appuntamenti mentre Ippolito Nievo, poeta e saggista del Risorgimento italiano, morto poco prima di compiere 30 anni, sarà il miglior collegamento per festeggiare l’anniversario del Festival.

Interessante poi il ciclo Avere trent’anni, con gli scrittori Nicola Gardini, Nicole Trevisan, Ilaria Rossetti, Massimo Cracco, Salvatore Falzone ed Enrico Trevisio dove ci si confronterà su come sia cambiato il modo di vivere questa età al giorno d’oggi.

Oltre l’identità anagrafica si parlerà anche di identità nazionale affrontando il tema di migrazioni e nuove idee di appartenenza; un esempio l’autore canadese ed ungherese David Szalay, vincitore del Booker Prize 2025 e l’autrice mauriziana Nathacha Appanah per nominarne solo alcuni.

Si affronterà poi la questione di appartenenza di classe, partendo dal tema di quanto una classe sociale direzioni la nostra vita. A seguire verranno affrontate anche tematiche come la fragilità economica, la casa, il lavoro con la scrittrice Eva Baltasar e l’urbanista Ezio Micelli.

Interessante anche l’intervento di Riccardo Staglianò con cui si dialogherà sul tema, spinoso e più che mai attuale, della redistribuzione della ricchezza. In tema di diseguaglianza interessante il filone Discorsi d’odio dove il Festival si interroga sulla domanda: da dove nasce l’odio? Una domanda diretta e più che mai complessa; in scena, nel tentativo di dare una risposta, la compagnia teatrale dei Motus.

Dopo uno spazio dedicato a tecnologia e scienza si dialogherà sulle questioni degli attuali “equilibri” geopolitici con il percorso tematico Le regole e le eccezioni con Francesco Costa e Simone Pieranni mentre con Eyal Weizman, Christian Greco e Paola Caridi si potrà affrontare la dolorosa questione mediorientale.

Infine, spazio alla poesia, iniziando con la poetessa congolese Sarah Lubala e a seguire un dialogo sull’importanza della parola partendo dal concetto di predicazione di San Francesco d’Assisi.

Questi solo alcuni degli argomenti e degli autori presenti al Festival, mentre per i bambini previste attività che porteranno ad esplorare la natura e per gli adolescenti previsto il format young questions dove si potranno affrontare temi come la solitudine e il disagio mentale, la sessualità e la giustizia. Saranno poi possibili esperienze extra sensoriali mentre per il senso dell’udito appuntamenti di musica con Emma Nolde, Dente e Dutch Nazari e tanti altri.

Infine, ma non per importanza, lo spirito di festa che attraverserà la città di Mantova per le sue piazze, i suoi balconi e cortili, uno stare insieme tra scrittura, gioco e danza. A tal proposito da ricordare la sfida In trenta parole, lanciata dalla comunità mantovana e che prevede la scrittura con 30 parole di un racconto condiviso, una storia preziosa, di e per la sua comunità.

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