Festival del giornalismo “atto quinto”

di Francesca Saglimbeni

Dopo quattro edizioni di grandi dibattiti, riflessioni e “connessioni” con il territorio, tenute da operatori dell’informazione ed esponenti della cultura nazionale, torna a Verona e provincia il Festival del Giornalismo, che per la sua quinta edizione (dal 13 al 16 marzo in città), quasi a voler tirare una riga tra passato e futuro cavalcherà il tema guida: «Effetto domino – Siamo tutti connessi».


Nata nel pieno della scorsa pandemia, al fine precipuo di creare un dialogo fra professionisti dell’informazione e pubblico, la rassegna organizzata dall’associazione Heraldo, «è nel tempo cresciuta sia in termini di qualità della proposta che dei target di utenza», sottolineano gli organizzatori in una nota stampa, a proposito di quanto sin qui fatto.


Gli esordi furono sul tema del mestiere del giornalista, poi fu via via la volta dell’ambiente, della geopolitica internazionale, dell’attualità, del fenomeno migratorio e molto altro. Una varietà di proposte che in quattro anni ha richiamato in riva all’Adige alcuni tra i più grandi narratori del tempo presente, da Paolo Rumiz a Peter Gomez e Maura Gancitano, solo per citarne alcuni.


E ora, per la stagione numero cinque, allestita sempre nel teatro della Fucina Culturale Machiavelli in via Madonna del Terraglio, la carrellata continuerà con nomi del calibro di Mario Calabresi, direttore di Chora media e voce della serata inaugurale con un intervento su “Il tempo del …giornalismo”; Corrado Augias, che non ha bisogno di presentazioni, e tra gli altri Alice Speri, collaboratrice del Guardian e di Al Jazeera, Fabio Deotto, editor e giornalista, nonché Mariangela Pira, Christian Rocca, Valerio Nicolosi (dettagli sul programma: www.festivaldelgiornalismodiverona.it).


A preludio del festival vero e proprio, l’ Habitat 83 di in via Mantovana ospiterà l’anteprima dedicata alle dipendenze. Mentre dal 22 marzo al 16 aprile, le città limitrofe di Garda, Bardolino, Negrar, Valgatara, Monteforte d’Alpone, Povegliano Veronese ed Erbé, apriranno le porte a un extra festival, che vedrà intervenire i giornalisti Franco Bragagna, telecronista sportivo, Giulio Gambino, direttore di TPI, ma anche lo scrittore Diego Alverà e l’attrice Anna Tringali, formatrice e direttrice artistica di importanti rassegne culturali.
Si rinnova inoltre la proposta di Heraldo Kids, incontri nelle scuole con i professionisti dell’informazione, che quest’anno si avvale della collaborazione di Internazionale Kids, con Alberto Emiletti.

Il tema

“Effetto Domino: Siamo Tutti Interconnessi” fa riferimento a un concetto potente e universale, secondo cui ogni azione o evento, per quanto piccolo o distante che sia, può condizionare catene di conseguenze anche oltre ogni confine geografico, economico, culturale, tecnologico, andando a impattare sulla vita di persone e nazioni in modo spesso imprevedibile.
La diffusione di una pandemia partita da un mercato locale, qualche anno fa, lo ha dimostrato. Viviamo in un mondo sempre più interconnesso, dove la globalizzazione ha reso i confini sfumati e le distanze insignificanti. Per cui ogni sfida o crisi generatasi in un contesto non può che ripercuotersi anche su altri, orientando Economia, Politica, Tecnologia. E il Giornalismo ha il compito di monitorare tutto questo, raccontare le connessioni esistenti e le conseguenze che esse provocano, offrendo strumenti di lettura della complessa realtà in cui viviamo.
L’ingresso a tutti gli eventi è libero e gratuito.

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