“Festa della Sensa”: storia e tradizioni

di Giorgia Castagna

Venezia il 17 maggio celebra il mare

Tra gli eventi della tradizione veneziana spicca la Festa della Sensa, uno dei più antichi eventi di Venezia con più di mille anni di storia alle spalle.

La Festa della Sensa, si celebra ogni anno nel giorno dell’Ascensione, e affonda le sue origini nell’anno 1000 per commemorare la spedizione navale del Doge Pietro II Orseolo, che partì per assicurare il controllo sull’Adriatico orientale. Con il tempo, la festa è arrivata anche a celebrare un altro momento cruciale: la riconciliazione tra Venezia e il Papato nel 1177. Insieme, questi due eventi hanno definito ciò che oggi rappresenta la “Sensa”: una potente espressione del legame storico di Venezia con il mare.

È proprio la sua autenticità quindi a rendere la Festa della Sensa così duratura. In una città spesso sospesa tra passato e presente, questa celebrazione riesce a unire perfettamente entrambi.

Al centro dei festeggiamenti che si terranno quest’anno domenica 17 maggio, la famosa cerimonia dello “Sposalizio del Mare”: un rito che unisce la città al Mare Adriatico, riaffermando il suo legame eterno con le acque che le hanno donato ricchezza, protezione e identità.

Ph Ufficio Stampa Comune di Venezia

Storicamente, il Doge saliva a bordo della grandiosa nave cerimoniale chiamata Bucintoro, accompagnato da dignitari e funzionari, e salpava verso la laguna. Qui, gettava un anello d’oro in mare pronunciando le parole: “Ti sposiamo, o mare, in segno di vero e perpetuo dominio.” Oggi, sebbene il Bucintoro originale non esista più ed è stato sostituito da una replica molto fedele, la cerimonia viene rievocata con grande accuratezza attraverso una flotta di imbarcazioni tradizionali, mantenendo intatti lo splendore e il simbolismo dei secoli passati.

La laguna si anima con imbarcazioni storiche a remi, molte appartenenti a diverse associazioni remiere veneziane, che mostrano lo stile unico della “voga alla veneta”. I partecipanti indossano costumi d’epoca, trasformando il lungomare in un tableau vivente di colori ed eleganza rinascimentale mentre lungo i canali, residenti e visitatori si riuniscono per assistere, creando un senso condiviso di attesa e celebrazione.

Oltre alla cerimonia principale la festa si estende in una vivace fiera lungo la Riva degli Schiavoni dove è possibile visitare bancarelle artigianali, specialità locali e un’atmosfera festosa che racconta lo spirito di Venezia al di là dei suoi monumenti. È un’occasione per vivere la città come comunità profondamente legata alle proprie origini.

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