Una installazione sonora interattiva per uno spettatore alla volta dedicata ai Sonetti di Shakespeare. Attraverso un doppio percorso drammaturgico, l’installazione permette al monologo più famoso della letteratura teatrale di essere o non essere detto. Un materiale d’archivio, riportato alla luce dove la recitazione simula se stessa. Ogni voce che saprà ridefinire l’occasione, in nuove forme e nuovi suoni, in un’esposizione costruita e curata da Roberto Latini e Gianluca Misiti per il festival veronese.