Mostre e capolavori a pochi km da Verona
C’è chi sceglie il lago, chi la montagna e chi, almeno per una giornata, decide di concedersi un viaggio nell’arte. A poco più di un’ora da Verona, il Mart di Rovereto propone per l’estate 2026 un programma espositivo particolarmente ricco, capace di attraversare oltre un secolo di creatività italiana e internazionale. Un’occasione perfetta per scoprire alcune delle mostre più interessanti della stagione, tra futurismo, poesia visiva, Novecento e linguaggi contemporanei.
Tra gli appuntamenti di maggior rilievo spicca “Giacomo Balla. Lo stile dell’avanguardia”, grande esposizione dedicata a uno dei protagonisti assoluti del Futurismo. La mostra riunisce per la prima volta in modo organico il prezioso nucleo di opere raccolto dalla stilista Laura Biagiotti e oggi custodito dalla Fondazione Biagiotti Cigna. Il percorso accompagna il visitatore dagli esordi divisionisti alle sperimentazioni futuriste, fino alle opere più mature, raccontando un artista che non si limitò alla pittura ma cercò di portare l’arte in ogni aspetto della vita quotidiana. Accanto a dipinti e disegni trovano spazio mobili, arazzi, studi per tessuti, accessori e progetti che testimoniano la volontà di Balla di trasformare il Futurismo in uno stile di vita. Tra i pezzi più significativi figura il celebre Vestito antineutrale, manifesto della moda futurista, e il monumentale Genio futurista, una delle opere più spettacolari mai realizzate dall’artista.

Un altro importante approfondimento è dedicato a Lamberto Pignotti, che nel 2026 celebra il centenario della nascita. Con la mostra “Pignotti 100. Pop-esie visive”, il Mart rende omaggio a uno dei padri della poesia visiva italiana. Attraverso opere, libri d’artista, fotografie, manifesti e materiali d’archivio, il percorso racconta una ricerca che ha saputo mescolare parole e immagini, linguaggio pubblicitario e cultura di massa, anticipando molte riflessioni ancora attuali sul rapporto tra comunicazione e società.
Molto affascinante anche “Di quadro in quadro. L’arte della citazione”, esposizione che invita il pubblico a osservare l’arte da una prospettiva diversa. L’idea di partenza è semplice: nessun artista crea davvero da solo. Ogni opera dialoga con quelle che l’hanno preceduta. Attraverso circa 150 lavori e quasi ottanta autori, la mostra costruisce una sorta di grande conversazione tra epoche diverse, mettendo in relazione maestri del Novecento e protagonisti contemporanei. Da Giorgio de Chirico ad Andy Warhol, da Giulio Paolini ad Ai Weiwei, il percorso mostra come immagini, simboli e idee continuino a essere reinterpretati nel tempo.
Per gli appassionati del Novecento italiano, invece, rappresenta una tappa obbligata “Anselmo Bucci. Il tempo del Novecento tra Italia ed Europa”, la più ampia mostra mai dedicata all’artista marchigiano. Oltre 150 opere ripercorrono la vicenda di un autore raffinato e cosmopolita, capace di muoversi tra Parigi, Milano e Venezia mantenendo sempre una forte autonomia espressiva. Pittura, incisione, disegno e fotografia restituiscono il ritratto di una figura complessa, protagonista della cultura europea della prima metà del secolo scorso.
A completare l’offerta ci sono le Collezioni permanenti del Mart, un viaggio attraverso due secoli di storia dell’arte che permette di incontrare nomi fondamentali come Hayez, Boccioni, Depero, de Chirico, Morandi, Burri, Fontana, Manzoni e Warhol. Un percorso che da solo meriterebbe la visita. Per chi desidera concedersi una giornata diversa dal solito, Rovereto offre dunque un concentrato di arte, idee e creatività. Un invito a rallentare, osservare e lasciarsi sorprendere da uno dei musei più importanti d’Italia, facilmente raggiungibile da Verona e capace, ogni estate, di proporre nuovi motivi per tornare.