Editoriale n. 159 –  agosto/settembre 2026

di Federica Clemente

Care lettrici e cari lettori,
l’estate è la stagione in cui Verona rivela, forse più di ogni altra, la sua naturale vocazione di palcoscenico. La città vive attraverso la cultura e lo spettacolo dal vivo, trasformando i suoi luoghi più simbolici in spazi di incontro, emozione e scoperta. Un invito rivolto a chi arriva per la prima volta, ma anche a chi Verona la vive ogni giorno. È questo il filo conduttore del nuovo numero di Carnet Magazine.

Prosegue il 103° Arena Opera Festival, che accompagnerà il pubblico fino ai primi giorni di settembre, mentre il Teatro Romano si conferma uno dei luoghi simbolo dell’Estate Teatrale Veronese, con una programmazione che quest’anno si distingue per uno sguardo aperto e internazionale.

Con settembre si apre una nuova stagione di appuntamenti: dal Settembre dell’Accademia al Teatro Filarmonico a Marmomac, che celebra i suoi sessant’anni, confermando Verona come punto di riferimento internazionale.
L’estate è anche il tempo delle gite e della scoperta. In questo numero vi accompagniamo lungo due itinerari: uno tra il Memoriale Brion, i luoghi di Canova e Asolo; l’altro tra i paesaggi e le acque cristalline dei laghi di Tenno e Ledro.

Lo sguardo si allarga poi agli eventi che animano il nostro territorio culturale, dal Film Festival della Lessinia, dedicato al cinema di montagna, al trentesimo Festivaletteratura di Mantova.
Perché il bello dell’estate veronese è proprio questo: mentre una stagione volge al termine e un’altra si prepara a cominciare, la cultura continua ad accompagnarci e tra luoghi, persone ed esperienze. E il sipario, a Verona, resta sempre alzato.

Buona lettura.

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