Speciale Mostra del Cinema di Venezia.
A inizio settembre il Lido di Venezia torna a riempirsi di cinema. La 83ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica presenta alcuni dei titoli più attesi della stagione, con un Concorso che unisce maestri consolidati e voci più giovani. Anche quest’anno il Believe Film Festival porta al Lido un assaggio della propria Festa del Cinema Giovane. In questo speciale di Doppia Visione, in occasione della Mostra, vi raccontiamo i film del Concorso e un appuntamento da non perdere al Lido.
83ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia
2-12 settembre 2026, Lido di Venezia
Ad aprire la Mostra è Ink di Danny Boyle, la ricostruzione dell’ascesa del tabloid inglese The Sun sotto la guida spregiudicata di Larry Lamb, un film sfacciato quanto il giornale che racconta.
Saranno poi ben 5 i film a rappresentare l’Italia in concorso. Nanni Moretti torna in laguna dopo 37 anni con Succederà questa notte, ispirato ai racconti di Eshkol Nevo: una storia di legami familiari che attraversa gli anni, seguendo i protagonisti, interpretati da Jasmine Trinca e Louis Garrel, che si incontrano e si rincorrono per tutta la vita. Accanto a lui, Edoardo De Angelis presenta Il fuoco che ti porti dentro, tratto dall’omonimo romanzo di Antonio Franchini: una cena della vigilia di Natale che diventa resa dei conti tra madre e figlio, tra Napoli e Milano, tra ciò che si eredita e ciò da cui si fugge.
C’è poi il ritorno di Marco Bechis, regista italo-cileno, che con Ritorno a Buenos Aires chiude idealmente un cerchio aperto nel 1999 con Garage Olimpo, portando in scena la memoria e il peso di essere sopravvissuti alla dittatura argentina. Tra i registi più giovani in Concorso Paolo Strippoli, classe 1993, con L’Estranea, thriller psicologico sulla caduta di una famiglia barese. Chiude il cerchio The Echo Chamberdi Andrea Pallaoro, che porta sullo schermo l’ultima sceneggiatura di Bernardo Bertolucci, un’eredità raccolta e trasformata in una storia d’amore sospesa tra presenza e assenza.
Sul fronte americano, Casey Affleck debutta alla regia con Company, un racconto a incastro che attraversa generazioni intere per arrivare a una riflessione su dolore, vendetta e perdono, mentre Lance Oppenheim firma il suo primo film di finzione, l’attesissimo Primetime, con Robert Pattinson nei panni di un controverso conduttore televisivo realmente esistito.
Non mancano gli autori simbolo del festival: Werner Herzog torna al Lido con Bucking Fastard, dopo aver ricevuto il Leone d’oro alla carriera nel 2025. Martin McDonagh, già in Concorso nel 2022 con il premiato Gli spiriti dell’isola, porta invece Wild Horse Nine, ambientato sull’Isola di Pasqua alla vigilia del golpe cileno del 1973, con John Malkovich e Sam Rockwell nei panni di due agenti della CIA. Florian Zeller, premio Oscar per The Father e già in Concorso nel 2022 con The Son, presenta Bunker con Penélope Cruz e Javier Bardem, coppia sposata sia sullo schermo che nella realtà.
Tra i titoli più attesi c’è anche Possible Love del coreano Lee Chang-dong, che torna in Concorso a più di vent’anni da Oasis (Leone d’argento nel 2002), dove le strade di due coppie sposate, molto diverse tra loro, si incrociano per girare un documentario.
Hirokazu Koreeda presenta invece Look Back, adattamento live-action dell’omonimo manga di Tatsuki Fujimoto: il racconto dell’amicizia tra due ragazze che inseguono il sogno di diventare fumettiste nell’arco di tredici anni. Il regista giapponese Shinya Tsukamoto presenta Mr. Nelson, Did You Kill People?, tratto dagli scritti di Allen Nelson, veterano afroamericano della guerra del Vietnam. Il film approfondisce le ferite di chi la guerra l’ha combattuta e il peso del disturbo da stress post-traumatico.
Il cinema francese si presenta al Lido con tre voci molto diverse tra loro. Stéphane Brizé chiude la propria tetralogia sul mondo del lavoro con Un bon petit soldat, con protagonista Alba Rohrwacher. Cédric Kahn, che debuttò proprio a Venezia nel 1991, torna con 15/18 (A Place to Heal), ambientato in un reparto di psichiatria per adolescenti. Nicolas Pariser presenta, invece, Un peu avant minuit, una commedia generazionale con protagonista Melvil Poupaud.
I registi Yuval Abraham e Rachel Szor, premio Oscar per No Other Land, presentano NAZA, undocumentario co-prodotto da The Guardian egirato di notte sui tetti di Tel Aviv, che rivela in dettaglio i sistemi alla base della calcolata uccisione di massa di civili palestinesi da parte di Israele a Gaza. Ilya Khrzhanovsky presenta DAU, capitolo conclusivo del suo monumentale progetto multidisciplinare DAU durato oltre un decennio, che rivela le dinamiche di potere dell’era sovietica attraverso la vita dello scienziato Lev Landau.
Anche il cinema iraniano trova spazio, con Kami Nour di Ali Asgari, storia di un medico che perde fiducia nel proprio futuro e decide di trascorrere un ultimo giorno con la propria famiglia. Una commedia amara che diventa metafora di un intero Paese in attesa. La regista danese May el-Toukhy firma, invece, il dramma storico Woman Unknown, che segue la vita di una giovane donna nella Danimarca del secondo dopoguerra.
Non resta che aspettare il 12 settembre per scoprire quali film saranno premiati dalla Giuria Internazionale guidata da Maggie Gyllenhaal, chiamata ad assegnare il Leone d’Oro e gli altri riconoscimenti ufficiali.
Aperishorts con Believe Film Festival
7 settembre 2026 ore 18:30
È in questo contesto che il Believe Film Festival porta un assaggio della propria Festa del Cinema Giovane al Lido di Venezia. Lunedì 7 settembre, dalle 18.30, il Festival sarà infatti protagonista all’Auditorium Santa Maria Elisabetta con l’evento dell’Aperishorts che riunirà giovani cineasti, studenti, professionisti e produttori, unendo networking, incontri, novità e una dimensione più informale e partecipativa. È una formula pensata per portare al Lido lo spirito della manifestazione veronese, quello che negli anni ha reso il Believe un unicum nel panorama dei festival italiani: un luogo in cui il cinema non è soltanto proiezione e spettacolo, ma soprattutto incontro, crescita e costruzione di relazioni
Tra le novità presentate a Venezia ci sarà anche una nuova funzionalità della BelieveApp, la piattaforma attraverso cui il Festival sta sviluppando il proprio network dedicato ai giovani cineasti. La nuova funzione sarà interamente dedicata al networking, con l’obiettivo di creare un ponte tra le relazioni nate negli appuntamenti fisici, come proprio l’Aperishorts veneziano, e la possibilità di continuare a conoscersi, confrontarsi e sviluppare nuove collaborazioni anche online.
L’appuntamento al Lido è anche un ponte verso casa: dal 15 al 18 ottobre 2026 il Festival torna infatti a Verona per la sua nona edizione. Vuoi venire a scoprire le novità del Believe Film Festival al Lido di Venezia? Prenotati gratuitamente: https://www.believefilmfestival.it/venezia83/#registrazione