Nella nuova rubrica curata dal team del Believe Film Festival vi proponiamo la recensione di un film e di un cortometraggio, per approfondire le tematiche e svelare curiosità legate al mondo del cinema. Attraverso una doppia visione esploreremo diversi sguardi e linguaggi, a partire dalle storie che ci hanno fatto riflettere e appassionare. Tutti i cortometraggi consigliati sono disponibili gratuitamente sulla piattaforma BelievePlay.

Sentimental Value
Regia: Joachim Trier
Durata: 133’
Interpreti: Renate Reinsve, Stellan Skarsgård, Elle Fanning, Inga Ibsdotter Lilleaas
Anno: 2025
In occasione della Notte degli Oscar, prevista per il 16 marzo 2026, questo mese vi proponiamo Sentimental Value, l’ultimo film del rinomato regista norvegese Joachim Trier, che ha ottenuto ben nove candidature al premio più ambito di Hollywood. I Premi Oscar (o Academy Awards) sono un appuntamento imperdibile per tutti i cinefili, durante il quale il Dolby Theatre di Los Angeles accoglie star, registi e professionisti del settore per celebrare i film più acclamati dell’ultima stagione cinematografica.
Tra questi, Sentimental Value è una visione da non perdere. Il film racconta la storia delle sorelle Nora e Agnes, che affrontano il ritorno del padre Gustav, celebre regista, e l’arrivo di una star americana, che sconvolge gli equilibri della loro fragile famiglia.
La casa dove Nora e Agnes sono cresciute diventa il punto di partenza per esplorare le crepe e le ombre di complessi rapporti familiari, che si intrecciano con un passato traumatico custodito tra le mura e le stanze dell’abitazione. Tra Gustav, padre assente, e Nora, figlia che non riesce a perdonarlo, la difficoltà nel comunicare e comprendersi ha creato una voragine che sembra allontanare ogni possibilità di riconciliazione.
Come suggerisce la pellicola, certe ferite si propagano, amplificandosi, di generazione in generazione, in un circolo vorticoso difficile da interrompere se non, forse, riconoscendone l’esistenza. E quale modo migliore per riconoscerlo se non attraverso il cinema stesso? Il film indaga con estrema cura e sorprendente delicatezza le ordinarie imperfezioni che si celano dietro le relazioni familiari, riuscendo nell’impresa di dare una forma a ciò che sembra inafferrabile e irrisolvibile.
Oltre alla candidatura all’Oscar come Miglior Film, punto di arrivo di un percorso che ha visto il film trionfare nei principali festival cinematografici mondiali, Sentimental Value si distingue per il numero di nomination nelle categorie attoriali, ben quattro. Un riconoscimento che avvalora ciò che colpisce ad una prima visione: l’intensità delle interpretazioni e la complessità dei personaggi.
La composizione variegata del cast è vincente. Renate Reinsve, Stellan Skarsgård ed Elle Fanning si confermano grandi interpreti, ma la vera rivelazione è Inga Ibsdotter Lilleaas, attrice norvegese interprete di Agnes, che potrebbe portare a casa una statuetta come Migliore Attrice Non Protagonista. Il grande regista Paul Thomas Anderson ha definito la sua interpretazione “il vero miglior effetto speciale dell’anno”. Non resta, allora, che attendere il 16 marzo per scoprire come si concluderà l’incredibile viaggio di Sentimental Value.


‘Na Carezza
Regia:Alessandro Penta
Durata: 9’
Interpreti: Francesco Morelli, Emilia Morziello, Gabriele Via, Valentina Gaggi
Anno: 2023
Se Sentimental Value restituisce un ritratto sfaccettato del rapporto tra padre e figlia, la seconda visione che vi proponiamo permette di esplorare il tema attraverso uno sguardo diverso. ‘Na Carezza è il primo cortometraggio di Alessandro Penta, giovane regista classe 2004.
Il protagonista, Alessandro, è un adolescente di origini napoletane trasferitosi a Bologna con la sua famiglia, che manifesta con passione i propri sogni, ma crede di non essere amato dal padre.
Il padre sembra tentare di avvicinarsi al figlio, non comprendendo le ragioni della sua distanza. Alessandro dal suo canto sembra distaccato, come se un timore lo frenasse.
In una scena emblematica, tutta la famiglia è riunita a pranzo intorno al tavolo. Basterà una sola frase del padre a rompere l’apparente normalità della situazione e sbloccare ciò che il personaggio di Alessandro tenta di celare. Quella tra padre e figlio è una relazione fatta di non detti e aspettative, che spingono il protagonista a costruire un’immagine del genitore che non è altro che una sua personale proiezione, diversa dalla realtà. Attraverso lo sguardo del giovane regista, il racconto suggerisce come talvolta, per iniziare ad avvicinarsi, sia sufficiente un gesto di affetto, una carezza.
Il cortometraggio è stato presentato al Believe Film Festival 2023, dopo il quale Alessandro Penta ha continuato il suo percorso, sviluppando la riflessione di ‘Na Carezza nel suo successivo lavoro, Jaco (2025, 15’), che ha raggiunto un importante traguardo con la selezione in concorso ad Alice Nella Città, sezione autonoma della Festa del Cinema di Roma dedicata al cinema per ragazzi.
Anche in Jaco, la figura di un padre rigido e anaffettivo si scontra con la ricerca di identità del figlio protagonista. Il lavoro del regista continua ad esplorare quello che egli stesso definisce come “il connubio tra l’impossibilità di essere uguali e l’impossibilità di non essere simili per il semplice motivo di essere padre e figlio”.
La nostra doppia visione racconta quanto i rapporti familiari siano complicati sia da giovani che da adulti, ma una qualche forma di comunicazione non è mai impossibile, che sia con un semplice gesto o attraverso il cinema stesso.
