Dicembre e gennaio a teatro

di Agnese Ceschi

La tradizione e la contemporaneità con un tocco di festività natalizie.

Dicembre e gennaio presentano un ricco palinsesto di eventi a Verona. Complici anche le festività natalizie, i teatri della città si animano di spettacoli per tutti i gusti.
Al Teatro Nuovo, per la rassegna Il Grande Teatro dal 17 al 22 dicembre va in scena un classico goldoniano “La Locandiera”, con protagonista Sonia Bergamasco (che abbiamo intervistato nelle pagine successive). La quarta opera in cartellone della rassegna sarà dopo le festività natalizie, dal 14 al 19 gennaio, ed è “Lo zoo di vetro”, capolavoro assoluto della drammaturgia americana firmato da Tennessee Williams, che racconta le vicende dell’anomala famiglia Wingfield composta dalla madre Amanda e dai suoi due figli, Tom e Laura, ragazza timida e claudicante. La rassegna prosegue dal 28 gennaio al 2 febbraio con “Arlecchino?”, la grande maschera della commedia dell’arte. Un anomalo Arlecchino interpretato da Andrea Pennacchi farà forse sussultare molti fan del tradizionale personaggio.
Per la rassegna Divertiamoci a Teatro, dal 10 al 13 dicembre andrà in scena “Cabaret Yiddish”, uno spettacolo da camera fatto di storie, canzonette, battute in un’atmosfera da cabaret, dedicato a quella parte di cultura ebraica di cui lo yiddish è la lingua e il klezmer la musica.
L’anno nuovo porta in scena, dal 7 al 10 gennaio, “Come sei bella stasera”, la storia di Anna e Paolo in dieci quadri che si snodano da pochi mesi dopo le nozze fino al ventinovesimo anniversario. Ne saranno protagonisti Gaia De Laurentiis e Max Pisu. Infine, dal 21 al 24 gennaio Flavio Insinna e Giulia Fiume, nei panni di un intellettuale che vivacchia ed una prostituta disordinata, saranno i protagonisti di “Gente di facili costumi” spettacolo di Nino Marino e Nino Manfredi, andato in scena per la prima volta nel 1988, con lo stesso Nino Manfredi nei panni del protagonista.

Arlecchino? (ph Serena Pea)

Le favole del Natale
Per il filone natalizio, segnaliamo due classici della tradizione del balletto. Il 25 dicembre andrà in scena “Lo Schiaccianoci”, uno dei balletti più affascinanti della storia della danza classica con le coreografie di Marius Petipa e le celebri musiche di Tchaikovsky. Le scenografie incantate del Balletto del Teatro dell’Opera Nazionale della Romania, rendono partecipe lo spettatore della stessa fiaba di Hoffmann. Il 3 gennaio sarà la volta di “Giselle”, balletto romantico per eccellenza, nato dalla fantasia del grande scrittore Théophile Gautier, affascinato dalla leggenda delle Willi, personaggi della tradizione popolare tedesca. Il celebre balletto viene riproposto in maniera unica e mistica dal Balletto del Teatro dell’Opera della Romania con eccezionali costumi e scenografie su coreografie ottocentesche di Jean Coralli.
La serata dell’ultimo dell’anno sarà invece dedicata alla grande musica del compositore argentino Astor Piazzolla con “Piazzolla Passion”, uno spettacolo dal sapore tipicamente tanghero e seduttivo.

Giselle

Teatro Camploy
Al Teatro Camploy per la rassegna L’Altro Teatro andranno in scena tra dicembre e gennaio tre spettacoli molto particolari. Il 12 dicembre un gruppo iconico della scena contemporanea italiana, Motus, affronta uno dei classici più noti della letteratura di tutti i tempi, “Frankenstein (a love story)”: nato tra il 1816 e il 1817 dall’immaginazione della giovanissima Mary Shelley.
Il 20 dicembre in “Gli Altri. Indagine sui nuovissimi mostri” Kepler 452 riflette sul senso delle dinamiche social dei commenti brutali, feroci e maligni. Lo spettacolo prova a capire chi si nasconde dietro a dei simili lampi di odio entrando in contatto con questi “Altri”. Invece, il 23 gennaio quattro talenti si sono messi in relazione per indagare il personaggio di Mata Hari, una donna di fine ’800 passata alla storia come spia ma anche come simbolo di emancipazione e libertà di espressione: Camilla Monga, coreografa contemporanea, Marta Del Grandi, musicista e cantautrice, Federica Furlani, musicista diplomata in viola e in musica elettronica e Cecilia Valagussa, che lavora con graphic novel, illustrazione e animazione.
Infine, continua la rassegna L’Altro Teatro City in cui i professionisti veronesi della Scena si mettono in Rete, per offrire l’Altro Teatro della Città. Il 3 dicembre Fondazione Atlantide – Teatro Stabile di Verona porta in scena “Il discorso di Chicchi”, scritto e diretto da Monica Luccisano. Seguirà il 17 gennaio Casa Shakespeare che presenta “Henry V. Se vuoi la pace prepara la guerra?” di Andrea de Manincor, diretto ed interpretato da Solimano Pontarollo. Infine il 31 gennaio sarà la volta di “Yesterday. L’ultimo gioco”, di Teatro Scientifico-Teatro laboratorio, diretto ed interpretato da Jana Balkan, Isabella Caserta, Francesco Laruffa.

Gli Altri. Indagine sui nuovissimi mostri

Articoli Consigliati