Prosegue a pieno ritmo la stagione artistica del Teatro Ristori che anche per la stagione primaverile porterà a Verona grandi protagonisti della danza, della musica e del jazz. Cresce l’attesa per la Compagnia The Mobilés (2 aprile) nota per la capacità di creare rappresentazioni emozionali tramite giochi di ombre. Al Ristori i danzatori teatrali daranno vita, con sorprendente precisione e leggerezza, a “Moving Shadows – Our World!”, una serie poetica di corpi fluidi che volteggiano vivacemente nella luce e scompaiono di nuovo nelle misteriose profondità dello spazio.
Dietro lo schermo, i loro corpi si fondono in paesaggi, animali, edifici. Per il filone Serate d’Autore arriverà invece “Hokuspokus” (3 aprile), il nuovo show della compagnia tedesca Familie Flöz. Uno spettacolo definito “indimenticabile” dalla critica per la rinomata capacità di mescolare maschere, danza, clownerie, acrobazia e drammaturgia. Un crogiolo contemporaneo di antiche arti popolari magistralmente maneggiate per fare ridere di gusto con malinconia, tenerezza e profondità. Familie Flöz per l’occasione amplia la sua cassetta degli attrezzi e, oltre alle figure familiari delle maschere, mostra anche gli attori dietro di esse.
In programma nel periodo che precede le festività pasquali il concerto di Frau Musika (12 aprile) per commemorare in chiave sacra il bicentenario della morte di Antonio Salieri ed esaltare l’ultimo Mozart con il Requiem. L’orchestra su strumenti originali, guidata da Andrea Marcon, propone un’immersione nella musica sacra dei due grandi maestri.

Figura chiave nella storia dell’opera nonché stimato didatta, Salieri fu autore assai prolifico anche in ambito sacro con un gran numero di Messe, Requiem, Offertori, Salmi, Mottetti, Oratori e Inni. L’ampia parentesi mozartiana inizierà con il Concerto n. 1 completato nell’aprile di 250 anni fa. Scritto a Salisburgo quando Mozart aveva 19 anni, il Concerto si distingue per l’estrema cura della scrittura solistica e per la ricchezza delle linee melodiche.
Infine, il Requiem in Re minore per soli, coro e orchestra. Capolavoro che continua ad essere non solo una delle pagine più studiate della letteratura musicale, ma soprattutto una delle opere più amate dal pubblico di tutte le età e delle più diverse culture. Il finale di stagione, in occasione dell’International Jazz Day, vedrà la prima volta a Verona di Ray Gelato and The Giants (30 aprile). Una miscela irresistibile con protagonista il sassofonista e cantante inglese amatissimo per simpatia, verve ed esecuzioni musicali impeccabili.