“Serenissima come sogno surreale di Dalí”
Lo storico cinema di Dorsoduro, chiuso dal 2002, ha riaperto i battenti trasformandosi in un’esperienza sensoriale senza schermo. Ad inaugurare le nuove sale dello spazio “Galeries Bartoux” l’artista spagnolo Salvador Dalì con un racconto surreale della Serenissima, pronto a stupire veneziani e turisti.
Il cinema restaurato e recuperato in modo conservativo ospiterà due produzioni video inedite all’anno realizzate dallo studio Superbien di Parigi che, esplorando i confini tra reale e digitale, produce da oltre 15 anni esperienze multimediali innovative utilizzando strumenti e tecnologia all’avanguardia.
Immagini in movimento proiettate su pareti, soffitto e pavimento per far vivere allo spettatore un’esperienza immersiva a 360 ° in grado di emozionare e lasciare i visitatori più che stupiti. I filmati avranno una durata di circa mezz’ora con focus esclusivo sul mondo dell’arte.
I 1.500 mq complessivi della galleria, oltre al cinema, comprendono infatti anche due sale espositive: una permanente e l’altra dedicata a mostre temporanee. La prima esposizione riguarda appunto l’artista spagnolo: Salvador Dalì che ebbe un forte legame con Venezia. Dalì partecipò alla Biennale del 1954, nel 1976 realizzò un poster per Piazza San Marco e nel 1982 dipinse Othello rêvant de Venise.
La mostra, “Dalì è Venezia”, presentata in anteprima mondiale in collaborazione con Dalí Universe vuole essere quindi omaggio al genio di Salvador Dalí e alla città lagunare che si traduce in un’esperienza onirica e in una première assoluta. Fino a settembre, infatti, i visitatori sono invitati a immergersi in un percorso visivo e sonoro progettato con grande attenzione e nel pieno rispetto dell’opera e dell’eredità artistica di Dalí.
Con il film “Serenissimersivo” il pubblico entrerà nella dimensione più intima della sua immaginazione: Venezia si trasforma così in una città in perpetua metamorfosi, dove le architetture sembrano dissolversi, la materia si fa fluida e il tempo perde consistenza. Il progetto consolida il legame privilegiato tra Galeries Bartoux e Salvador Dalí. Dopo importanti mostre a Parigi, Courchevel e allo Château de Beaune, l’apertura dello spazio veneziano nel 2025 ha segnato una nuova tappa di questo percorso, attraverso anche l’esposizione delle sculture dell’artista in collaborazione con Dalí Universe.

I rinnovati spazi “Galeries Bartoux” avranno un doppio ingresso sia da campo de la Carità, lato Gallerie dell’Accademia, sia da Calle Contarini Corfù. La visita agli spazi espositivi, permanenti e temporanei, sarà gratuita mentre l’ingresso al cinema prevede un biglietto di 20 euro, con riduzione per veneziani, bambini e studenti.
L’intero progetto si inserisce nel cosiddetto “Dorsoduro museum mile” (miglio dell’arte), l’itinerario artistico culturale che attraversa parte del Sestiere collegando le Gallerie dell’Accademia, Palazzo Cini, Collezione Peggy Guggenheim, Palazzo Grassi-Punta della Dogana, oltre a vari atelier artigiani e gallerie minori ma di qualità, molte delle quali nate proprio in questi ultimi anni. L’intero progetto gode del Patrocinio del Comune di Venezia.