Cosa fare in Lessinia?

di Giorgia Castagna

Tre itinerari tra storia, natura e magia.

L’estate ormai è alle porte, le scuole stanno per finire e a breve ci ritroveremo ad aver voglia di riempire le nostre giornate stando all’aria aperta. Abbiamo quindi pensato a tre mete facili da raggiungere per trovare un po’ di fresco ristoro e perchè no per fare un po’ di movimento.

Parco delle Cascate di Molina

Iniziamo raggiungendo il famoso Parco delle Cascate di Molina, un piccolo borgo medievale sui Monti Lessini. Molina è piccolissima ed è uno dei tipici villaggi di pietra che caratterizzano il territorio della Lessinia. Il suo nome deriva dai mulini (ben 17 nel 1930), azionati dalle acque superficiali che danno origine anche alle famose cascate. Ad oggi ne puoi visitare solo due: il Mulin de Lorenzo e il Mulino dei Veraghi (su prenotazione). Il Parco delle Cascate di Molina si trova a mezz’ora da Verona e dal Lago di Garda Sud e a circa un’ora da Mantova, Vicenza e Trento. Ma entriamo ora nel vivo del parco, un’area che si estende su una superficie di circa 80.000 mq caratterizzata da lussureggiante vegetazione e quindi da molta ombra. Da qui potrete scegliere di visitare l’area tramite tre percorsi (verde, rosso e nero). I percorsi si differenziano per livello di difficoltà e tempo di percorrenza. Il percorso più semplice del Parco delle Cascate di Molina è quello verde, percorribile in circa mezz’ora. È fattibile già dai 2 anni circa, ovviamente se il vostro bambino è abbastanza abituato a camminare. ll percorso intermedio è quello rosso, più impegnativo a livello di percorrenza, dislivello e durata, circa 1 ora. Infine c’è il percorso nero che permette di visitare la totalità del parco ma è più impegnativo, dura circa 2 ore.

Ponte di Veja

Dalla vallata collinare della Valpolicella ci spostiamo nel cuore del Parco Naturale Regionale della Lessinia, all’interno del comune di Sant’Anna d’Alfaedo per visitare il Ponte di Veja. Stiamo parlando di un arco naturale con un’arcata di circa quaranta metri, che si trova ai confini del comune di Sant’Anna d’Alfaedo situato al di sotto della contrada Crestena e della frazione Giare e ad una altitudine di 602 m s.l.m. sul percorso del sentiero europeo numero 5. Il ponte è frutto dell’evoluzione naturale di una grotta, in principio vi era un covolo, una caverna carsica e la struttura della caverna era rappresentata da una sorta di architrave costituita dall’attuale ponte con al di sotto calcari più erodibili. Il ponte, per la sua struttura insolita ha sempre attratto gli artisti, probabilmente il più famoso fu Andrea Mantegna che lo riprodusse a Mantova nel Palazzo Ducale all’interno degli affreschi della Camera degli Sposi. La vulgata popolare riporta che Dante Alighieri, esiliato a Verona e ospite di Cangrande Della Scala, vi si ispirò per le Malebolge. Ai lati della base del ponte vi sono alcune grotte abitate in periodo preistorico. Un pezzo di storia immerso nella natura raggiungibile a piedi da diversi percorsi che merita di essere visitato.

Valle delle Sfingi (ph Alessio Taioli)

Valle delle Sfingi

Ci spostiamo infine in alta montagna per far visita alla “Valle delle Sfingi”. Situata in località Camposilvano, a Velo Veronese, la nostra terza meta è ideale per famiglie con bambini godendo di un sentiero ad anello facile, breve e suggestivo. Immersa tra i pascoli della Lessinia, la valle è arricchita da grandi monoliti calcarei che stimolano la fantasia di grandi e piccoli in un percorso che si snoda tra prati e boschi, spesso con animali al pascolo, rendendo l’esperienza piacevole e sicura per tutti. Sarà poi d’obbligo una visita al vicino Museo Geopaleontologico di Camposilvano, un piccolo locale che però racchiude tanti tesori. Nato per volontà del Cavalier Attilio Benetti, grande studioso dei fossili dei Monti Lessini, il museo propone una nutrita esposizione di fossili, scheletri preistorici, ma anche reperti archeologici e testimonianze della presenza umana sull’altopiano, fin dall’antichità.

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