Contaminazioni Musicali al Teatro Romano

di Georgia Passuello

La grande musica italiana, da Cristicchi a Gaia.

Pop, rock, jazz, soul, etnica, world music, folk, funk, musica progressive, classica ed elettronica: il cartellone di Contaminazioni Musicali riesce a far convivere esperienze artistiche differenti senza alcun dubbio irripetibili. Dieci concerti imperdibili al Teatro Romano; due sul finale di giugno ed i restanti otto nel mese di luglio.

Si inizia con Cat Power, cantautore statunitense in scena il 27 giugno serata in cui presenterà brano per brano, il leggendario concerto di Bob Dylan del 1966; un momento che ha decretato la svolta elettrica dal folk al rock che cambiò per sempre il corso della musica popolare. Il giorno seguente Paolo Fresu con Richard Galliano e Jan Lundgren presentano storie legate al mare, dal Baltico al Mediterraneo, tra folk, jazz e classica.

Il 29 giugno Stefano Bollani, noto musicista dal talento poliedrico, insieme a Trilok Gurtu che è uno dei più grandi innovatori nell’ambito delle percussioni, celebre per il suo linguaggio originale che unisce la tradizione indiana con la tecnica occidentale, daranno vita ad un live emozionante dedicato alla musica della Terra.

Il mese di luglio prosegue il 5 con il compositore anglo-tedesco Max Richter che ridefinisce la musica classica, tra quella ambient ed elettronica. Diviso tra Londra e Genova ritroviamo il 13 luglio Jack Savoretti che, con il suo recente album “Miss Italia”, si è riconnesso alle radici liguri dopo una serie di dischi in inglese. Il 19 luglio Simone Cristicchi (vedi approfondimento), accompagnato dal Gnu Quartet, presenta “Dalle tenebre alla luce”. La sera seguente del 20 luglio si mescolano invece funk, jazz e progressive nella proposta dei milanesi Calibro 35, ispirati dal geniale Morricone e dagli altri compositori di colonne sonore dei film polizieschi anni ’70.

Un graditissimo ritorno il 26 luglio quello della cantautrice toscana Irene Grandi con “Fiera di me” che celebra i suoi primi 30 anni di carriera passando da blues, pop, canzone d’autore e jazz. Emozione pura il 27 luglio con Goran Bregović e la sua straordinaria Wedding and Funeral Band, che mescolano in modo unico suoni europei a quelli medio orientali. Contaminazioni Musicali si conclude il 28 luglio con la giovane Gaia, affascinante interprete italo-brasiliana, con la quale si torna al pop italiano dopo un Festival di Sanremo 2025 ed il successo social del suo coreografo spagnolo Carlos.

Simone, che tipo di concerto sarà, quello del 19 luglio al Teatro Romano per Contaminazioni Musicali?
«Conterrà sia la parte teatrale, con i miei monologhi, che quella musicale, con le canzoni apparse nei miei album. Saranno presenti quelle che chiamo “le mie due anime”: possiamo dire che sarà teatro canzone con una musicalità molto variegata e nuovi arrangiamenti, scritti per questo tour.

Il 14 febbraio scorso, durante il Festival di Sanremo 2025, è uscito il mio nuovo album, “Dalla tenebre alla luce”, e con il successo che ho riscontrato al Festival ho deciso di ritornare alla musica dal vivo, dopo tanto teatro. Con lo spettacolo più recente, dedicato a San Francesco e intitolato “Franciscus – Il folle che parlava agli uccelli”, sono stato in tour per due anni di seguito, con repliche tutte “sold out” (e si intitola “Franciscus”, edito da Baldini + Castoldi, anche il suo ultimo libro scritto con Simona Orlando, ndr). Ho sentito il bisogno e la voglia di incontrare il pubblico di nuovo, facendo questo viaggio “Dalle tenebre alla luce”, un concerto che ho voluto fortemente».

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