Casa Verona: sport, cultura e comunità.
Inaugurata lo scorso 29 novembre presso la palazzina 20 dell’Arsenale di Verona (di cui parliamo anche nella rubrica Alla scoperta di), Casa Verona offre un esempio valido di rigenerazione urbana di uno spazio oggi restituito alla sua comunità.
Una riqualificazione che ha rimesso a disposizione un luogo nuovo in vista dell’appuntamento dei Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali dal 6 al 22 febbraio e dal 6 al 15 marzo 2026.
Un luogo accogliente dove cultura, sport e comunità si muovono in sinergia. Lo spazio di 500 metri quadri ha infatti diverse funzioni: dall’iniziale centro in attesa dei Giochi ad un vero e proprio “Live Site” per viverli grazie alla proiezione di tutte le competizioni in diretta e il supporto di approfondimenti tecnici ed intrattenimento.
Una “Sport & Culture Clubhouse” dove lo spirito olimpico diviene protagonista ma che non si fermerà solo come progetto temporaneo: Casa Verona resterà infatti parte integrante con il tessuto sociale della città. Il suo ruolo è e sarà quello di creare un ambiente inclusivo e di incontro tra sport, cultura e comunità, un autentico punto di ritrovo e riferimento per i cittadini; un luogo di aggregazione dove l’incontro diviene prioritario.
Interessante a riguardo il parallelismo con la storia dello spazio dove nasce: l’Arsenale di Verona, luogo emblema per secoli di guerre e strategie militari che ora diviene simbolo di pace ed incontro tra popoli, esattamente ciò che i Giochi Olimpici vogliono comunicare.
Le attività di Casa Verona si sono avviate già dallo scorso novembre e proseguiranno fino al weekend del 15 marzo 2026 dividendosi tra talk, mostre, laboratori, installazioni, spettacoli, spazi interattivi, maxi-wall e percorsi coinvolgenti per il pubblico.
Tra gli eventi più significativi fino ad oggi ci sono stati incontri letterari e talk con testimonianze ed icone sportive come la leggenda dell’atletica Sara Simeoni che ha presentato la sua autobiografia “Una vita” in alto e “Verso la fiamma” con l’icona dello sci mondiale Deborah Compagnoni, che ha presentato l’ autobiografia “Una ragazza” di montagna dove racconta il suo percorso umano e sportivo.
Infine il talk “Le Staffette d’Oro” con i campioni dello sci da fondo Silvio Fauner, ultimo frazionista a Lillehammer 1994 e Fulvio Valbusa, primo frazionista a Torino 2006.
Spazio anche per incontri cinematografici come per la proiezione del docufilm “Una squadra” con i tennisti Adriano Panatta e Paolo Bertolucci e il regista e produttore cinematografico Domenico Procacci.
Fedele ai temi dell’incontro tra popoli e spirito di pace Casa Verona si è fatta portavoce anche di valori universali.
Ne è un esempio l’incontro dal titolo “Tregua Olimpica- Il contributo dello sport alla pace”, tenuto lo scorso 18 gennaio, il giorno del viaggio della Fiamma Olimpica a Verona. Un incontro tra il tedoforo palestinese Aziz Abu Sarah e il tedoforo israeliano Maoz Inon, già protagonisti dell’abbraccio durante l’Arena di Pace 2024 alla presenza di Papa Francesco.
Casa Verona diventa occasione di riflessione e confronto per i Giochi Olimpici e non solo, un esempio di sport, cultura e comunità per tutti.
Vi terremo aggiornati sul nostro sito con i prossimi eventi.