Nel 2024 ne sono state raccolte 14.793 tonnellate.
Ogni giorno maneggiamo, usiamo e riusiamo carta e cartone: giornali, fogli per appunti in ufficio, quaderni e agende, scatole contenitori di cibo e imballaggi di spedizioni online. La raccolta differenziata di questa tipologia di rifiuto è forse tra le più semplici e diffuse tra le cittadine e i cittadini: sul nostro territorio, infatti, nel 2024 sono state raccolte 14.793 tonnellate di carta e cartone, tutte avviate al recupero.
Un risultato importante, che però può – e deve – migliorare. Le analisi merceologiche condotte da AMIA sui rifiuti del 2023 rivelano che nel secco indifferenziato finisce ancora circa il 17% di carta e cartone: materiale che potrebbe essere recuperato e trasformato in nuova materia prima, ma che viene invece sprecato.
Il ciclo della carta è virtuoso e sostenibile: può essere riciclata fino a sette volte, con un grande risparmio di risorse. Una tonnellata di carta riciclata permette di salvare 17 alberi e risparmiare oltre 4.000 kWh di energia. Ma perché il sistema funzioni, è essenziale conferire correttamente i materiali.

Cosa va quindi nella raccolta di carta e cartone? Giornali, riviste, imballaggi in cartone (anche le scatole della pizza, purché non unte), sacchetti, fogli e quaderni, contenitori in tetrapack. Cosa evitare? Carta sporca, plastificata o per affettati e formaggi, scontrini e carta forno.
Per sensibilizzare ulteriormente al tema della raccolta differenziata, soprattutto della carta e del cartone, AMIA ha aderito quest’anno alla Paper Week promossa da Comieco (Consorzio Nazionale Recupero e Riciclo degli Imballaggi a base Cellulosica).
Lo staff dell’Ufficio Scuole di AMIA ha organizzato una serie di appuntamenti e iniziative nelle scuole e nelle circoscrizioni coinvolte nel nuovo sistema di raccolta, Sesta e Settima, e di Quarta e Quinta: le prossime due circoscrizioni dove a fine estate sarà introdotta la modalità combinata tra carta e plastica/metalli porta a porta e cassonetti ad accesso controllato per secco e umido. Una settimana quella della Paper Week che ha dato il via a nuove progettualità, prima fra tutte quella con l’Università degli Studi di Verona e con l’ Aoui all’interno della Scuola in ospedale per portare l’educazione ambientale anche tra i piccoli pazienti della Pediatria C che possono ora toccare con mano le potenzialità rigenerative della carta partecipando alle attività proposte dall’iniziativa “La carta non si s-carta”.