Cari genitori, la cura giusta è muoversi… parola di Dok

di Giorgia Castagna

Fin da bambini ed in adolescenza l’attività fisica rappresenta uno dei pilastri fondamentali per favorire una vita in buona salute. Sono ormai comprovati infatti i molteplici benefici fisici, psicologici e sociali determinati dall’attività motoria quotidiana, ma purtroppo, dati alla mano, restano ancora tanti i bambini e ragazzi che praticano livelli insufficienti di attività fisica, o non la praticano affatto. Ne abbiamo parlato con il dottor Mauro Cinquetti, Primario di Pediatria e Direttore del Dipartimento Materno Infantile dell’Aulss 9 Scaligera, ai tanti conosciuto come @DokCinque.

Dottore quanto è importante far praticare attività fisica ai nostri bambini e quando iniziare?
L’attività fisica è particolarmente importante nei bambini e negli adolescenti ed ha risvolti assai rilevanti in termini di salute. Durante tutta l’età evolutiva parliamo sempre di sviluppo psico-motorio, sottolineando in tal modo il tutt’uno del corpo e della mente, che crescono necessariamente interconnessi, ovvero influenzandosi a vicenda. Incentivare il movimento fin da piccoli è fondamentale, permette al bambino di sperimentare in prima persona la conoscenza dello spazio intorno a sé, agevolando la coordinazione e consentendogli di prendere sempre maggior consapevolezza delle proprie capacità corporee, con un contemporaneo sviluppo dell’autostima personale.

Cosa si intende per attività fisica e quale ruolo ha il genitore nella scelta?
Per attività fisica si intende un qualunque movimento del corpo determinato dalla contrazione muscolare che necessita di un dispendio calorico superiore alla condizione di riposo. Durante l’infanzia e l’adolescenza, sotto questo aspetto, il ruolo del genitore è fondamentale per far apprezzare ai figli una vita dinamica e successivamente per introdurli ad un’attività sportiva principalmente mirata al benessere che il movimento corporeo induce: creiamo ambienti sani, che stimolino i bambini al movimento, condividiamo con i figli il gusto del gioco che può nel tempo configurarsi come uno sport vero e proprio. In tal modo, oltre ad un buon accrescimento del corpo, potranno svilupparsi valori quali la lealtà, l’impegno, la socializzazione, l’inclusività…
Lo sport, al di là della questione fisica, incoraggia all’incontro, all’accettazione dell’altro e alla condivisione.

I genitori quindi sono attori importanti anche in questo campo: con quale ruolo dottore?
Stimolare e porsi in una condizione di esempio. È questo il ruolo che deve avere un genitore: creare momenti di attività fisica insieme, raggiungere luoghi di interesse a piedi o con mezzi che prevedano un’attività motoria, promuovere così una cultura del movimento.

Una lotta alla sedentarietà famigliare?
Una promozione attiva dei buoni stili di vita, ove sana alimentazione e attività motoria quotidiana appaiono le principali buone pratiche, evidentemente non così diffuse nel nostro Paese che presenta anche in età evolutiva dati allarmanti in termini di sovrappeso e obesità. A tutto ciò contribuisce senz’altro il sempre più diffuso utilizzo inappropriato degli strumenti digitali, ma è qui che il genitore e le istituzioni in generale devono veramente entrare in gioco offrendo alternative giuste e adatte ai nostri ragazzi, nell’ottica di un sano sviluppo psicofisico delle nuove generazioni.

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