25 candeline del Gala “Roberto Bolle & Friends”.
Il Gala “Roberto Bolle and Friends” all’Arena di Verona compie 25 anni e verrà festeggiato con due serate speciali il 22 e 23 luglio. Sul palco un nuovo ed emozionante evento in coproduzione con ArteDanza, due serate dedicate alla grande danza, con star del balletto da tutto il mondo.
Maestro, quest’anno festeggerà proprio dall’Arena di Verona i 25 anni del suo grande Gala “Roberto Bolle & Friends”, com’è evoluto questo spettacolo, che la vede sia nei panni di ètoile sia di direttore artistico, nel corso degli anni?
Quest’anno sono 25 anni e sono veramente felice di poter tornare, ancora una volta in Arena, un luogo che ho amato fin dalla prima volta in cui ho messo piede. Sono più di venticinque anni che ho il piacere e l’onore di ballare in questo meraviglioso anfiteatro prima con gli spettacoli di opera e poi con il mio gala. L’emozione è immutata ed è sempre maggiore perché il pubblico rende questo momento magico: il calore, l’affetto, la stima e la gratitudine. Una grande festa e questo mi riempie ogni volta il cuore di gioia.
Quali “Friends” saliranno sul palco dell’Arena al suo fianco?
Saliranno sul palco tanti amici, tanti artisti che il pubblico ama, conosce ed ha imparato a conoscere negli anni. Qualcuno non è mai venuto in Arena altri sono al mio fianco da sempre, posso citare Nicoletta Manni e Timofej Andrijashenko o ancora Melissa Hamilton, da poco nominata prima ballerina del Royal Ballet di Londra, presente anche il giovane Toon Lobach e tanti altri.
Un ospite veramente speciale che ho voluto con me per festeggiare questo compleanno è Antonio Diodato, presente solo in queste date areniane. Un regalo per il pubblico e per me, sono certo che renderà unico ed indimenticabile questo spettacolo.

Lei ha un legame speciale con la nostra città… come quella volta che il grande Nureyev la scelse tra tanti per la sua interpretazione di Tadzio in “Morte a Venezia” a Verona. Quali sogni le sono rimasti nella mente da quel giorno a oggi e che vorrebbe ancora realizzare?
Non saprei… ho fatto veramente tanto e di più nella mia carriera e sto facendo tantissime cose con progetti molto belli ed entusiasmanti. Non da ultimo ricordo quello iniziato proprio con la Fondazione che mi permette di portare sempre di più la danza vicino ai giovani e avvicinarla ai tanti che la conoscono meno e la guardano con pregiudizio o a chi non ha un facile accesso. Tanto si potrebbe fare anche nel campo educativo formativo, ampliare la platea cercando sempre di portare bellezza, magia e poesia alle persone e soprattutto ai giovani.
Quali sono i 5 posti più belli al mondo dove ha avuto modo di esibirsi…
Sono veramente tanti e sceglierne solo cinque è difficile. Sicuramente l’Arena di Verona e il Colosseo, poi direi le Piramidi di Giza Al Cairo, Buckingham Palace, Piazza San Pietro meravigliosa e aggiungerei anche Pompei. È sempre un privilegio per me poter ballare in luoghi di tale unicità e bellezza.
Se dovesse lanciare un messaggio ai giovani che con determinazione e dedizione cercano di avere successo nel mondo della danza quali parole userebbe?
Ricorderei loro che il successo è un metro di paragone un po’ pericoloso. La danza è soprattutto passione, è una vocazione, qualcosa che libera e che ci permette di esprimerci… in una sola parola è arte. Grazie a lei possiamo sentirci diversi: la danza ci dà la possibilità di esprimere le nostre emozioni attraverso il nostro corpo. Ti porta spesso a vivere la parte migliore di te ed è bene viverla come individuo, come persona. Questo è il focus che mi sentirei di dare a tutti i giovani che si avvicinano alla danza.