Bam!Bam!Teatro, una compagnia di teatro un po’ isola

di Federica Clemente

Il 19 maggio BBT festeggia i suoi 10 anni alla Fattoria Didattica La Genovesa con una giornata dedicata alle famiglie con spettacoli, eventi e laboratori.

Bam! Bam! Teatro spegne quest’anno la decima candelina! E com’è nello stile di una compagnia di giro, piace ripensare a questi anni come a un viaggio d’avventura. Eugenio Barba utilizza l’immagine delle isole galleggianti per parlare di quei piccoli gruppi di teatro, spesso ignorati dai grandi critici, che si formano dall’unione di una manciata di persone con un’affinità artistica e fanno del teatro il proprio mestiere, senza inseguire logiche commerciali, ma elaborando con grande pazienza e impegno la propria visione per creare nuove relazioni tra il teatro e i suoi spettatori.
Ci vuole dedizione nel realizzare un piccolo pezzettino di terraferma nell’acqua, nel viverci insieme ad altri e a lottare con la precarietà dell’elemento e la minaccia delle correnti. Quest’immagine è molto rappresentativa di Bam!Bam! Teatro: ne descrive la poetica e la composizione. Infatti, è una compagnia veronese formata da professionalità eterogenee: Lorenzo Bassotto, regista e direttore artistico abitualmente in scena insieme a Roberto Maria Macchi, attore e mascheraio, il musicista e compositore Olmo Chittò, la fotografa Barbara Rigon, la formatrice e organizzatrice Antonella Carli e l’organizzatore Daniele Giovanardi, nel 2014, accompagnati da Irene Fioravante, Monica Ceccardi, Matteo Pozzobon e Claudio Modugno, hanno deciso di fondare una compagnia per poter esprimere al meglio la loro idea di teatro dedicato alle nuove generazioni.

Proviamo a raccontare ora il viaggio di Bam!Bam!Teatro dialogando insieme a loro e provando a gettare luce non solo sulla molteplicità di anime che costituiscono la compagnia, quanto piuttosto di rintracciare la traiettoria che ne definisce l’operato. «Ripensando ai nostri primissimi spettacoli, avvertiamo che nel finale sono racchiusi dei messaggi che a distanza di anni ci fanno ancora emozionare perché propongono l’intenzione originale e sono una sorta d’incoraggiamento quando le cose si fanno difficili. Ogni nostro allestimento nasce da un potere immaginario e molto potente – spiega Lorenzo – il potere che solamente le cose legate intimamente con il nostro essere, come il gioco o la condivisione con gli altri, possono scatenare». Roberto, sul palco al fianco di Lorenzo, prosegue: «Stiamo parlando, ad esempio, del cartello che compare nel finale di Capitani coraggiosi, con scritto “Capitani coraggiosi si nasce e si diventa”, un promemoria per non dimenticare mai che le cose cambiano e che anche un piccolissimo gesto, insignificante per gli altri, può far diventare coraggioso anche chi non lo è!».
«“All’attacco” – continua Antonella – è il grido che chiude lo spettacolo La guerra dei bottoni, che funziona come incitamento e ammonimento a non dimenticare il ruolo che abbiamo scelto d’interpretare che è quello d’impegnarci attivamente a fare la nostra parte nella realtà che viviamo». «E “Attacco” – osservo io, che mi sono unita alla compagnia nel corso del viaggio – è un termine che in gergo teatrale significa l’inizio di una battuta, di una scena, va quindi da sé che in quel grido è racchiuso il nostro inizio!».
Perché è importante ricordare l’inizio? Lorenzo, con la delicatezza che lo contraddistingue e che immancabilmente emerge nei suoi spettacoli, ci dice che «i momenti difficili esistono e non scordare quella scintilla originaria ci aiuta a resistere quando ci attanaglia lo sconforto. Il potere della visione è ciò che caratterizza il nostro lavoro. Continuare a sognare, a immaginare cose che non hanno forma e provare a modellarle con il nostro mestiere, con le musiche, con le scenografie, con il testo, con le luci, con la collaborazione di altri professionisti, permette alle nostre visioni di diventare reali. Spettacoli come Un sacchetto di biglie o Il libro di tutte le cose hanno preso ispirazione da romanzi letti individualmente anni prima, con i quali abbiamo dialogato silenziosamente e che ci hanno trasmesso visioni finché non hanno trovato, anche a distanza di anni, il momento e le condizioni per vedere luce e incontrare gli spettatori attraverso un lavoro condiviso dove ciascuno, con la propria professionalità, contribuisce ad un’opera artistica – lo spettacolo – che diventa così collettiva».
Nello spettacolo Il libro di tutte le cose emerge piano piano la consapevolezza che l’arte in tutte le sue forme artistiche può cambiare – e salvare – la vita. Un messaggio che sintetizza il viaggio compiuto da Bam!Bam! in questi dieci anni, che si concretizza nei suoi spettacoli, ma anche nei laboratori con le bambine e i bambini, le ragazze e i ragazzi e nella realizzazione di rassegne in luoghi non teatrali o periferici della città.
«Sui rapporti e sulle relazioni si basa tutto il nostro lavoro. Poiché non disponiamo di uno spazio nostro – conclude Daniele – e portando i nostri spettacoli in teatri nazionali e anche fuori dall’Italia, dopo dieci anni, ci piacerebbe trovare un luogo che possa essere casa, un porto sicuro in cui attraccare per poter creare un luogo di incontro in città per spettatori grandi e piccoli, ma anche per colleghi e artisti. Staremo a vedere cosa ci riserva il futuro».

A maggio è il compleanno di Bam!Bam! e in virtù di quella scintilla originaria, per le radici, per le emozioni vissute e quelle ancora da vivere, la compagnia ha deciso di creare un’occasione nuova di scambio, una festa con chi ci la segue e la sostiene, proprio perché il teatro è condivisione e interazione. La festa di compleanno di Bam!Bam! è in programma domenica 19 maggio 2024 alla Fattoria Didattica La Genovesa di Verona: durante la giornata bambine e bambini, ragazze e ragazzi, insieme alle loro famiglie potranno partecipare a diverse attività culturali e artistiche, tra cui uno spettacolo teatrale per spettatori piccolissimi, una lettura animata, uno spettacolo concerto con letture e musiche dal vivo, un laboratorio di poesia. Gli eventi saranno a ingresso gratuito su prenotazione.

Il programma delle attività è disponibile sul sito della compagnia www.bambamteatro.com e sui canali social.

La festa di compleanno è una delle iniziative per i dieci anni della compagnia, ma ci saranno altrettante piccole azioni dedicate alla cittadinanza che la compagnia metterà in atto in questo 2024.

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