Avevamo capelli lunghi: il nuovo romanzo di Francesca “Cheyenne” Roveda

di Georgia Passuello

Irene, Beatrice, Rebecca: sono le tre protagoniste, tre ex compagne di classe che si ritrovano dopo tanto tempo in questo intenso libro scritto dalla conduttrice radiotelevisiva veronese.

Conduttrice televisiva, giornalista, autrice, speaker radiofonica a RTL 102.5 e laureata in Lettere a Padova; Francesca “Cheyenne” Roveda, in questo nuovo romanzo “Avevamo Capelli Lunghi” (Edito Mursia), parla di tre amiche del liceo che si ritrovano dopo molto tempo, alla soglia dei 50 anni.
Narra la storia di Irene che vive isolata nella campagna veneta, ossessionata dall’ordine senza molte aspettative dalla vita. Ci racconta di Beatrice che invece ha una famiglia perfetta all’apparenza ma poco nella sostanza ed infine di Rebecca, che dalle luci accecanti dello star system è passata improvvisamente alle ombre della malattia.
Il destino le ha fatte incontrare di nuovo; proprio loro tre così piegate dalla vita ma non spezzate.
Francesca “Cheyenne” Roveda ha mantenuto nel tempo, nonostante gli impegni lavorativi a Milano, il legame con Verona, sua città di origine, dove tutt’ora risiede nella tranquilla provincia. Ha presentato, tra i tanti eventi, per oltre 10 anni, il Capodanno in Piazza Bra.


Il titolo del nuovo romanzo “Avevamo Capelli Lunghi” rievoca inevitabilmente il look di Francesca “Cheyenne” avuto per molto tempo e divenuto iconico fin dai primi programmi in conduzione a Match Music (storico canale televisivo musicale targato anni ‘90). Nonostante tutto ritiene più che altro che il titolo del romanzo sia quasi una bandiera generazionale e non un fatto privato.

Francesca innanzitutto grazie per questa intervista a Carnet Verona; come è nata l’idea di scrivere “Avevamo Capelli Lunghi”?

L’idea era probabilmente nel cassetto da sempre: per una laureata in lettere e giornalista pubblicista credo sia un traguardo ambito. Ho scritto tanto negli anni, in ordine sparso, come dico io e finalmente è giunto il tempo di un libro. Questo.
Le protagoniste del libro sono tre donne Irene, Beatrice e Rebecca, tre personalità differenti che però rispecchiano la tua o quella che vorresti essere.
Sono parti di me, ma non in maniera totalmente coerente o fedele. Vorrei che quante più persone possibile potessero rispecchiarsi in loro, nelle loro storie ed in generale nel racconto.

L’8 marzo è da sempre dedicato alla figura femminile ma negli anni si ha ormai dato altro valore a questa giornata. Quale messaggio vorresti dare alle donne che stanno vivendo situazioni simili alla tua?
Il messaggio più potente credo sia di continuare a vivere e a sperare.

Hai dichiarato che esiste una Francesca prima del 2022 e una attuale. Interiormente come sei cambiata? Quali sono le tue priorità ora?

Il cambiamento interiore rispecchia quello esteriore e viceversa. Tutto è cambiato intorno a me e dentro di me, anche se sono di fatto sempre la stessa. Mi soffermo di più sui dettagli, apprezzo di più ogni attimo che mi è dato da vivere.

Le citazioni musicali sono una colonna importante del libro. Quale canzone ti rappresenta al meglio oggi?
Una sola non basterebbe. La più importante, quella che sento quando chiudo gli occhi, Just Breathe dei Pearl Jam.

Altro su benessere, su Carnet Verona.

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