Arte in giro – Winter edition

di Agnese Ceschi

I migliori appuntamenti artistici del mese.

Marc Chagall, La sposa dai due volti, 1927. Collezione privata. © Chagall ®, by SIAE 2025

Dall’11 ottobre 2025 all’8 febbraio 2026
Ferrara, Palazzo dei Diamanti

Chagall. Testimone del suo tempo

Marc Chagall, uno dei più importanti e amati maestri dell’arte del Novecento, è protagonista a Ferrara con le sue figure fluttuanti e le colorate atmosfere incantate. La mostra riflette su come l’artista abbia saputo, attraverso le sue opere, mantenere viva la memoria della sua terra natale, la Bielorussia, della tradizione e degli affetti, proiettandoli sempre verso nuovi orizzonti espressivi. Attraverso 200 opere, tra dipinti, disegni e incisioni, e due sale immersive che consentono di ammirare alcune creazioni monumentali in una dimensione coinvolgente e spettacolare, la mostra evidenzia la profonda umanità dell’opera di Chagall, testimone del suo tempo.

Edvard Munch, Chiaro di luna, 1895. Puntasecca e acquatinta. Ca’ Pesaro, Galleria Internazionale d’Arte Moderna

Dal 30 ottobre 2025 al 1° marzo 2026
Mestre, Centro Culturale Candiani

Munch. La rivoluzione espressionista

Ispirata dalle rivoluzionarie iconografie del maestro norvegese, la mostra intende indagare la produzione di questo protagonista dell’Espressionismo nordico, autore di capolavori realizzati tra Ottocento e Novecento. La carica travolgente delle sue forme e colori si riverbera in tutto il XX secolo, contagiando le opere di artisti come Ugo Valeri, le maschere del belga James Ensor, le taglienti incisioni di Max Beckmann, di cui Ca’ Pesaro conserva un eccezionale nucleo di grafiche. Altri maestri hanno tratto ispirazione come l’italiano Alberto Martini, ma anche diversi autori moderni, con i conflitti recenti ripresi nelle monumentali figure di Marina Abramovič e Shirin Neshat.

Fabrizio Ferri, “Untitled #4” (Serie ERA), Courtesy l’artista (ph Fabrizio Ferri)

Dal 1° novembre 2026 al 22 marzo 2026
Rovereto, Mart

Sport. Le sfide del corpo

Dai miti dell’antichità agli idoli moderni, un viaggio attraverso la storia per esplorare il rapporto tra arte e sport.
Dal discobolo di Mirone alla bicicletta di Fausto Coppi, oltre 300 opere, oggetti e cimeli raccontano di come l’arte abbia rappresentato la pratica sportiva, contribuendo ad amplificarne il mito. Al centro: il corpo; le sue performance, le fatiche e le vittorie, ma anche i fallimenti, le fragilità, l’umanità. La mostra è inserita nell’Olimpiade Culturale di Milano Cortina 2026 e nel progetto culturale di sistema Combinazioni_caratteri sportivi, ideato e promosso dell’Assessorato alla Cultura della Provincia autonoma di Trento.

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