Arte in giro – spring edition

di Agnese Ceschi

I migliori appuntamenti artistici del mese.

ph. Luca Rotondo

Esposizione permanente
Verona, Palazzo Maffei

Casa Museo – Palazzo Maffei Festeggia cinque anni

Sono trascorsi cinque anni da quando nel 2020 si sono aperte le porte, per la prima volta, del seicentesco palazzo di piazza delle Erbe, trasformato in un grande museo d’arte.
La Collezione Luigi Carlon, nelle sale della Casa Museo Palazzo Maffei, è ricca di opere straordinarie dall’antichità ai giorni nostri, in dialogo con rari manufatti artistici e preziosi oggetti d’arte applicata. Un percorso eclettico che attraversa duemila anni: 650 opere disposte lungo le 29 sale espositive in cui si snoda il percorso. Recentemente la collezione è stata arricchita da un’importante acquisizione: un modello di imbarcazione funeraria a vela proveniente dall’Antico Egitto che ha quasi 4000 anni.

Giovanni Boldini, Ritratto di Miss Bell (1903), Genova, Raccolte Frugone

Fino al 15 giugno 2025
Brescia, Palazzo Martinengo

La Belle Époque. L’arte nella Parigi di Boldini e De Nittis

L’imperdibile mostra dedicata alla Belle Époque, organizzata dall’Associazione Amici di Palazzo Martinengo, racconta un periodo durato poco meno di quarant’anni, a cavallo tra l’Ottocento e il Novecento, caratterizzato da un tumultuoso sviluppo e da una incrollabile fede nel progresso.
Tutto questo attraverso una selezione di capolavori dell’epoca ad opera di artisti italiani vissuti a Parigi come Boldini, De Nittis, Zandomeneghi, Corcos e Mancini. Nella capitale francese questi pittori italiani si affermarono, conquistando i più raffinati collezionisti dell’epoca e divenendo così i cantori della vita moderna.

l Re Cacciatore, 2020, Acquerello su carta, 35 x 50 cm, Courtesy Cellar Contemporary, Trento

Fino al 31 maggio 2025
San Michele all’Adige, METS (Museo Etnografico Trentino)

Selvatico sarai tu!

La grande mostra del METS (Museo Etnografico Trentino) di San Michele all’Adige, esplora il tema del selvatico. Nel chiostro del Museo “Immersi nella natura”, installazione della Magnifica Comunità di Fiemme e di Elio Vanzo, con la collaborazione di Floricoltura Roncador Valentino, riproduce un ambiente boschivo alpino nel quale passeggiare. “Il volto dell’uomo selvatico”, curata da Silvia Spada Pintarelli, esplora l’iconografia medievale e moderna, mentre “Naturalmente selvatico?”, a cura di Danilo Gasparini e Silvano Rodato, riflette sul legame tra uomo e natura. Infine “Selvatico contemporaneo”, a cura di Camilla Nacci Zanetti, esplora l’arte contemporanea di undici artisti.

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