I migliori appuntamenti artistici del mese.

Fino al 1 novembre 2026
Verona, Centro Internazionale di Fotografia Scavi Scaligeri
Dorothea Lange
Autrice di alcune delle immagini che hanno segnato in maniera indelebile il Ventesimo secolo, Dorothea Lange (Hoboken, New Jersey, 1895 – San Francisco, 1965), è tra le figure più significative della fotografia documentaria del Novecento. Migrant Mother è tra le sue fotografie, una delle più celebri del Novecento.
Con circa 200 fotografie la mostra ripercorre il periodo più intenso della ricerca della protagonista assoluta della fotografia sociale americana: dagli anni della Grande Depressione all’internamento dei cittadini statunitensi di origine giapponese durante la Seconda guerra mondiale. Migrazioni, disuguaglianze sociali, discriminazioni e crisi ambientali: questo percorso guarda i grandi mutamenti della storia a partire dalle vite delle persone.

Dal 31 ottobre 2026 al 31 gennaio 2027
Verona, Museo di Castelvecchio
La Venere di Tiziano e il Rinascimento musicale. Musica per gli Occhi dal Museo del Prado alla Città di Verona
Un capolavoro assoluto del Rinascimento italiano lascia eccezionalmente il Museo del Prado di Madrid per approdare a Verona nell’ambito delle iniziative per la ricorrenza dei cento anni dall’inaugurazione del Museo di Castelvecchio (1926-2026). La straordinaria Venere con cane e suonatore d’organo di Tiziano è protagonista di un originale percorso che intreccia arte, musica dipinta ed eseguita e pensiero umanistico.
Accanto ai dipinti saranno esposti anche gli strumenti raffigurati provenienti dall’Accademia Filarmonica di Verona.

Dal 29 settembre 2026 al 31 gennaio 2027
Milano, Palazzo Reale
I Bruegel. Le origini dei generi pittorici in Europa
Con oltre 80 opere, tra dipinti, disegni e incisioni, il progetto ideato da Bernard Aikema con la curatela di Carlotta Striolo ripercorrerà l’avventura della dinastia fiamminga.
Ricostruendo la storia della famiglia, la mostra milanese offrirà al pubblico l’occasione per conoscere meglio Jan Bruegel il Vecchio, un artista un po’ sottovalutato, eppure un grande innovatore: una sua celebre natura morta con fiori conservata presso la Pinacoteca Ambrosiana ne testimonia i trascorsi in Italia e i contatti con un grande collezionista come il Cardinale Federico Borromeo.
Un’attenzione speciale sarà dedicata anche al tema del paesaggio, di cui Pieter Bruegel il Vecchio fu tra i più grandi innovatori in Europa.