I migliori appuntamenti artistici del mese.

Dal 14 marzo 2026 al 19 luglio 2026
Ferrara, Palazzo dei Diamanti
Andy Warhol. Ladies and gentlemen
Questa non è solo una mostra su Warhol, ma una riedizione della trasgressiva esposizione che Warhol in persona aveva presentato in Italia, “Ladies and Gentleman”, in cui l’artista aveva per la prima volta eletto a protagonisti del proprio lavoro anonime drag queen afro-americane e portoricane, piuttosto che icone della società dello spettacolo come Marilyn Monroe e Liz Taylor sulle quali si era concentrato fino a quel momento, spostando l’attenzione sull’individuo e sulla sua identità.
La mostra propone una eccezionale selezione di oltre 150 ritratti, tra acrilici, disegni, serigrafie e Polaroid, provenienti da importanti musei e collezioni, europei e americani.

Dal 6 marzo al 29 settembre 2026
Venezia, Palazzo Ducale
Etruschi e Veneti. Acque, culti e santuari
Mari, fiumi, laghi e sorgenti erano i luoghi di costruzione prediletti per il culto delle acque nel mondo etrusco e in quello veneto antico. Il progetto espositivo riunisce reperti archeologici di straordinario valore. In questa originale mostra si parte dal percorso dedicato agli Etruschi dove i visitatori potranno scoprire i santuari dei porti tirrenici, proseguendo con i santuari delle acque sananti. L’itinerario della mostra prosegue quindi nel territorio dei Veneti antichi: San Pietro in Montagnon, l’attuale Montegrotto, il santuario di Este dedicato a Reitia, la dea del fiume. Tappa conclusiva del percorso è il santuario lagunare di Altino.

Dal 3 febbraio al 14 giugno 2026
Milano, Palazzo Reale
I Macchiaioli
Una grande retrospettiva dedicata al movimento che rivoluzionò la pittura italiana dell’Ottocento. Con oltre cento opere esposte, il progetto espositivo rappresenta una nuova e più approfondita lettura dell’esaltante esperienza dei Macchiaioli.
Attraverso nove sezioni, il percorso ricostruisce la breve ma intensa esperienza dei Macchiaioli, raccontando l’esperimento “nazionale”, o il progetto risorgimentale di pittori colti (Silvestro Lega, Giovanni Fattori, Vincenzo Cabianca, Odoardo Borrani, Telemaco Signorini, Giuseppe Abbati e Raffaello Sernesi) che combatterono con passione per cambiare la società attraverso la loro arte, in un momento storico favorevole come fu quello dell’unificazione italiana.