I migliori appuntamenti artistici del mese.

Fino al 27 settembre 2026
Como – Palazzo del Broletto e Pinacoteca Civica di Como
Turner. L’incanto del lago di Como e del paesaggio italiano
William Turner (1775-1851), uno degli artisti di maggior rilievo del Romanticismo inglese, è protagonista di questo progetto espositivo, curato da Elizabeth Brooke, ideato e organizzato dal Comune di Como e dalla Tate di Londra. La selezione di opere, che si dividono tra Palazzo del Broletto e la Pinacoteca Civica, si concentra su come il paesaggio italiano, in particolare quello di Como e del suo territorio, abbia contribuito a sviluppare il talento dell’artista inglese. Infatti Turner rimase fortemente affascinato dal paesaggio lariano, così ricco di contrasti, caratterizzato da ripidi rilievi montuosi, ampie superfici d’acqua e rapide variazioni atmosferiche.

Fino al 4 ottobre 2026
Castello di Desenzano del Garda
Giorgio de Chirico. Un mondo senza tempo
Un percorso attraverso l’opera di Giorgio de Chirico e degli artisti che in risposta alle avanguardie futuriste, hanno ridefinito e consacrato l’arte del Novecento italiano. Infatti, dopo il trauma della Prima Guerra Mondiale e l’energia frenetica del Futurismo, molti artisti sentirono il bisogno di rallentare, ritrovare equilibrio e tornare a un’idea di bellezza più stabile e riconoscibile.
La mostra vede esposte insieme a una ventina di opere di de Chirico, i bozzetti conservati al Vittoriale degli Italiani, oltre a due ritratti fotografici originali di Claudio Abate (in cui vi è anche De Dominicis) e Mario Dondero, e a una selezione di dipinti di Alberto Savinio, Mario Tozzi, Filippo de Pisis, Mario Sironi e altri pittori.

Fino al 17 settembre 2026
Valeggio sul Mincio, Parco Sigurtà
Cracking Nature
A quattro anni dalla prima collaborazione il collettivo Cracking Art torna al Parco Giardino Sigurtà con una nuova esposizione, pensata per dialogare con gli scenari naturali del Giardino. L’intenzione è quella di trasformare la storia dell’arte attraverso un impegno sociale e ambientale, mediante l’uso rivoluzionario e innovativo di diversi materiali plastici.
Così i 60 ettari di natura incontrastata si trasformano in un grande museo a cielo aperto con 162 installazioni artistiche raffiguranti animali colorati, che vanno da uno a 3 metri, realizzate in plastica rigenerata e rigenerabile.
L’installazione, tra le più importanti su scala internazionale, vede immersi tra carpini, bossi e aceri, le raffigurazioni di animali come il Delfino, il Lupo, la Chiocciola, la Rana, l’Oca Selvatica… e tanti altri.