I migliori appuntamenti artistici del mese.

(ph Martijn van Nieuwenhuyzen)
Copyright © MARIO MERZ, by SIAE 2024
Fino al 30 marzo 2025
Verona, Galleria d’Arte Moderna
Mario Merz. Il Numero è un animale vivente
Mario Merz, artista dell’Arte Povera noto a livello internazionale, ha fatto della compenetrazione tra opera e ambiente il fulcro della propria ricerca. In questo percorso espositivo concepito dai curatori Patrizia Nuzzo, Responsabile delle Collezioni d’Arte Moderna e Contemporanea, e Stefano Raimondi, Direttore artistico di ArtVerona, l’Habitat è qui declinato nella sua accezione più intima e profonda di spazio dell’abitare, rappresentata dalla forma semisferica dell’igloo. A suggerire un’idea di circolarità contribuisce la natura spiraliforme della serie numerica di Fibonacci, inventata dal matematico toscano Leonardo Fibonacci nel 1202 come sequenza progressiva che determina i processi di crescita del mondo naturale, in cui ogni numero è la somma dei due precedenti.

Dal 25 gennaio al 15 giugno 2025
Brescia, Palazzo Martinengo
La Belle Époque. L’arte nella Parigi di Boldini e De Nittis
Protagonista assoluta di questa mostra, organizzata dall’Associazione Amici di Palazzo Martinengo, è l’affascinante Belle Époque, un periodo a cavallo tra l’Ottocento e il Novecento, caratterizzato da un movimentato sviluppo e da una incrollabile fede nel progresso. In mostra una raffinata selezione di capolavori che artisti come Boldini, De Nittis, Zandomeneghi, Corcos e Mancini eseguirono durante il periodo parigino.
A Parigi questi pittori italiani si affermarono, immortalando i più bei scorci parigini, come le brulicanti piazze, i lunghissimi boulevard, i caffè e teatri, essendo così considerati dei veri cantori della vita moderna. La mostra si articola come un avvincente percorso espositivo strutturato in nove sezioni con oltre 80 opere, per lo più provenienti da collezioni private, solitamente inaccessibili, e da importanti istituzioni museali come le Gallerie degli Uffizi di Firenze, il Museo Giovanni Boldini di Ferrara e il Museo Civico di Palazzo Te di Mantova.

Fino al 12 aprile 2025
Codroipo – Udine, Villa Manin
Confini. da Turner a Monet a Hopper. Canto con variazioni
La mostra, a cura di Marco Goldin, si propone come l’evento di punta di “GO! 2025 Nova Gorica – Gorizia, European Capital of Culture”, di cui interpreta il tema. I confini sono appunto il tema di questa mostra, che ospita oltre cento opere concesse da una quarantina di musei sia europei sia americani e da collezioni privati. Constable, Friedrich, Bacon, Hopper, Van Gogh, Monet, Segantini, Renoir, Degas, Gauguin, Pissarro, Courbet sono solo alcuni dei numerosi artisti che il curatore ha riunito con l’intento di unire in un racconto preciso e affascinante sfaccettature così apparentemente diverse di realtà. In questa esposizione i confini non sono barriere ma opportunità, creative contaminazioni, nuovi orizzonti, stimoli. Si tratti di confini geografici, storici, orografici, psicologici o culturali, dall’infinitamente grande dell’universo ai segreti dell’anima.