Fino al 6 ottobre 2024
Contemporaneo non-stop. Il respiro della natura / aria
Verona, Galleria d’Arte Moderna Achille Forti
La mostra a cura di Patrizia Nuzzo, Curatrice Responsabile Collezione d’Arte Moderna e Contemporanea, si apre al pubblico per offrire un nuovo viaggio esperienziale incentrato sull’elemento dell’aria, inteso nella duplice valenza di principio generativo o distruttivo. Un percorso che parte dall’unico frammento dell’opera di Anassimene di Mileto (586 a.C. – 528 a.C.): l’Aria è arché, principio primordiale di tutte le cose, sostanza fisica concreta, in-finita e in movimento incessante. L’universo viene concepito come un gigantesco organi-smo vivente che respira l’aria in cui è immerso, e il respiro stesso è la sua vita e la sua anima. La mostra, parte di un ciclo quadriennale, ha l’obiettivo di guardare a temi impellenti del tempo presente e di generare nel visitatore emozioni sulla natura e sulla sua capacità di essere, al tempo stesso, generatrice e distruttrice.
Fino al 21 luglio 2024
Escher
Ferrara, Palazzo dei Diamanti
Escher, artista geniale e visionario, da sempre amato dai matematici e riscoperto dal grande pubblico in tempi relativamente recenti. Questa mostra celebra il mitico artista olandese, che ha conquistato l’apprezzamento di milioni di visitatori grazie alla sua straordinaria ca-pacità di trasportarli all’interno di mondi immaginifici e apparentemente impossibili. Nelle creazioni del grande maestro olandese, che ha vissuto in Italia fra le due guerre, conflui-scono innumerevoli temi e suggestioni: dai teoremi geometrici alle intuizioni matematiche, dalle riflessioni filosofiche ai paradossi della logica. Le sue inconfondibili opere, che hanno influenzato anche il mondo del design e della pubblicità, sono una sfida alla percezione e rappresentano un unicum nel panorama della storia dell’arte di tutti i tempi.
Fino al 23 giugno 2024
Felice Tosalli. Animali di un altro sogno
Rovereto, Mart
Da un’idea di Vittorio Sgarbi nasce la personale dedicata a Felice Tosalli (1883-1958), il più importante esponente della scultura animalista in Italia.
Nella produzione animalista, che interpreta secondo un gusto elegante, fiabesco e spes-so carico di tenerezza, l’artista si mostra originale e unico, senza paragoni in Europa. Dopo essersi formato all’Accademia di Belle Arti di Torino, un’esperienza significativa per lui è il soggiorno a Parigi dove frequenta assiduamente lo Zoo e il Museo di Storia Naturale del Jardin des Plantes. Rientrato a Torino, comincia a esporre i suoi lavori de-dicati al regno animale, dando prova di grande competenza nel disegno e di una elevata capacità tecnica nella scultura lignea, spesso rifinita ad acquerello per ottenere un mag-gior realismo. La natura da Tosalli è vista come un luogo incontaminato dove l’umanità ritrova la propria virtù morale.
Negli anni Venti e Trenta, partecipa a quella che possiamo chiamare “l’età d’oro” dell’animalismo italiano, un’epoca in cui i libri di Emilio Salgari e Rudyard Kipling, con le loro narrazioni di terre esotiche e lussureggianti, influenzano gli artisti.