Anche gli occhi devono andare in palestra

di Andrea Molinari

Pubbliredazionale

Guida per come non sottovalutare l’autunno.

Ma tu la sapevi la regola del 20-20-20? In breve: ogni 20 minuti di lavoro continuo al computer devi fare una pausa di 20 secondi per poi guardare un oggetto posto a 20 piedi (circa 6 metri) di distanza. Negli Stati Uniti la prendono talmente sul serio che in diverse grandi aziende installano sui pc dei dipendenti dei software salva-vista. Ad un certo punto dello schermo compare un avviso improvviso che ti “costringe” a staccare gli occhi dal lavoro.

Con l’arrivo dell’autunno, il rientro a pieno ritmo tra scrivanie, banchi di scuola e serate passate a fare scrolling infinito sui social, viene spontaneo chiedersi: ma quanto stiamo chiedendo ogni giorno alla nostra vista? I segnali che il nostro corpo ci manda sono quasi sempre gli stessi, solo che finiamo per farci l’abitudine e sottovalutarli: gli occhi rossi a fine giornata, il prurito o il classico mal di testa sottile che attribuiamo genericamente allo stress.

Quando fissiamo un monitor, in realtà, i nostri occhi non sono gli stessi: sbattiamo le palpebre molto meno spesso e in modo incompleto. Risultato? L’occhio si secca e la fatica raddoppia, soprattutto se indossiamo le lenti a contatto.

Per fortuna non servono rivoluzioni per stare meglio. Esiste infatti una vera e propria palestra per gli occhi: basta adottare qualche piccola e furba abitudine, come la tecnica del palming (coprire gli occhi chiusi con le mani a coppa per creare un buio totale e rilassare il bulbo) ed evitare di guardare lo smartphone al buio prima di dormire, dato che la luce blu blocca la melatonina e rovina la qualità del sonno.

Naturalmente chi passa otto ore inchiodato al pc ha un carico visivo e posturale diverso da chi usa il telefono per lavoro. Confrontandosi con professionisti esperti del settore, come il team di Ottica Di Virgilio a Dossobuono, si scopre un mondo di soluzioni pensate su misura che vanno ben oltre i soliti occhiali da lettura.

Esistono infatti lenti defaticanti a supporto accomodativo per chi sforza la messa a fuoco da vicino, lenti di tipologia indoor perfette per muoversi fluidamente tra il monitor e l’ambiente circostante, fino ai trattamenti antiriflesso di ultima generazione pensati per chi guida spesso di notte, tutti disponibili nell’attività di Dossobuono.

Ottobre, inoltre, è il mese della prevenzione visiva: fare un controllo con dei professionisti e dire addio alle soluzioni improvvisate è il vero segreto per far respirare gli occhi tutto l’anno e non solo in autunno.

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